giovedì 26 aprile 2007

dal diario di Asia


Non so da dove iniziare... ma ho bisogno di parlarti di tutto quello che non mi hai dato modo di dirti.
Sei entrato nella mia vita per caso, mi hai colpito subito.
Mi incuriosivi ed ogni giorno cresceva la voglia di conoscerti, sentirti... di vederti.
Ed era una sensazione stupenda capire che per te era lo stesso.
Quante emozioni in quel primo bacio...
Ogni volta che stavo con te il tempo passava velocemente, la mia mente si liberava... tutto era bellissimo, tutto era piacevole.
Mi facevi stare bene, sentire bene.
Eri dolcissimo quando mi tenevi la mano, e poi eri affettuoso, con tutte le tue coccole, non puoi capire come mi sentivo.
Ogni sera andavo a dormire e non vedevo l'ora che arrivasse il giorno dopo per sentirti.
Eri tu il primo e l'ultimo pensiero della giornata, eri tu la cosa più bella.
Eri speciale, e facevi sentire anche me speciale.
Con te ero diversa, più sicura!
Poi quei giorni di silenzio.
Mi sembrava di impazzire,....mi mancava un pezzo, non sapevo che fare... tu che mi evitavi, tu che non ti facevi sentire, io che non riuscivo a capire.
E poi quando mi hai telefonato, tremavo, avevo capito che sarebbe finita con quella telefonata.
La tua voce mi era mancata... tu mi eri mancato da morire.
Ti ascoltavo e pensavo, non avevo la forza di parlare...
Non te la sentivi più, sei tornato sulla tua strada, e anche in questa occasione sei stato dolce, grazie.
È stata dura senza di te, senza le tue telefonate del buongiorno, della buonanotte.
È stata dura non venirti a cercare, non chiamarti, trattenermi... ma eri stato sincero, avevi preso la tua decisione.
Sono tornata insicura, e la sera non vedevo l'ora di addormentarmi e speravo che la notte fosse lunghissima per non pensare, per non pensarti!
E la mattina appena aperti gli occhi, mi sentivo vuota, inutile, triste.
Quanto ho pianto, quanti pensieri... i soliti, "chissà che sta facendo", "chissà che pensa", "chissà se mi pensa"...
Non credevo che per te fosse stato tutto un gioco, forse all'inizio, ma sono sicura che anche tu abbia provato almeno un po' di quello che ho provato io.
A volte mi chiedo se è stato tutto vero, se tu sei stato vero...
So di aver sbagliato a volte, e forse anche tu... o forse era solo il momento sbagliato...

martedì 24 aprile 2007

Semplici ricordi

I rimpianti nascono dai sogni non realizzati, o da gesti incompiuti.
Non lasciarli invadere il presente impedendoti di sognare ancora.
Lasciali diventare dei semplici ricordi.

sabato 21 aprile 2007

Scusa ma ti chiamo amore

Una casa troppo grande per un amore forse troppo piccolo.
Lui con un fiore. Uno solo perchè, dice, almeno è speciale, unico, non disperso in un mazzo che poi si confonde.
E capire che forse amare è un'altra cosa.
E' sentirsi leggeri e liberi.
E' sapere che il cuore degli altri non lo pretendi, non è dovuto, non ti spetta per contratto.
Devi meritarlo ogni giorno.
E dirglielo.
Dirlo a lui.
E capire dalle risposte che forse bisogna cambiare.
Bisogna andare via per ritrovare la strada.
Mi prende per un braccio, lo stringe forte.
Perchè, quando qualcuno che vuoi se ne va, provi a trattenerlo con le mani e speri così di afferrare anche il suo cuore.
E invece no. Il cuore ha gambe che non vedi.
Ma l'amore non è un debito da saldare, non regala crediti, non accetta sconti.

venerdì 20 aprile 2007

La nostra intesa **

E' triste quando ti abitui ad avere nella tua vita una persona e poi ti fermi e ti accorgi che le cose sono cambiate, che il tempo muta ogni rapporto, che quegli attimi rubati che credevi una certezza ora non lo sono più...
Un po' ti senti sola, un po', senza diritto, ti senti anche abbandonata.
Ognuno ha i propri impegni, le proprie amicizie, i propri amori.. ma speri sempre che questo non influisca su certi rapporti che per te sono importanti.
Non so perchè ho bisogno di questo sfogo oggi, forse perchè è venerdì.
Ed è il venerdì sera, purtroppo, che spesso mi succede..
Non dovrei sentirmi sola, non sono mai sola.
Ma non posso controllarlo.. sono in mezzo alla gente, ed è come se non ci fosse nessuno.. o peggio ancora, mi rendo conto di avere intorno tante persone, ma in certi momenti è come se non mi interessasse.
Mi parlano, e io non ascolto.
Io cerco.
Con gli occhi sono un radar in azione, cerco in ogni locale, in ogni angolo..
Cerco la tua presenza.
Cerco i tuoi occhi.
Cerco la nostra intesa.
E' tanto che la tua presenza mi sfugge, ma se stasera ti trovassi?
Se incrociassi i tuoi occhi? Sarei contenta?
Avrei paura.
Cosa ci resta se non la nostra intesa? Perfetta tra due sconosciuti.. armonica.. sincera.. schietta..
E se non la trovassi più nei tuoi occhi?
Sei stato un amico prezioso.
Sei stato compagno di avventure.
Sei stato tutto quello per cui oggi ti devo il mio ennesimo "grazie".
La vita va avanti..
Io ho ripreso in mano la mia.
Tu sei andato avanti con la tua.
Fatico sempre ad accettare l'idea che rapporti meravigliosi mutino col tempo..
Sbagliando, pretendo che tutto rimanga com'era..
E sono triste, il venerdì sera, quando ti cerco ma non ti trovo.

martedì 17 aprile 2007

10 maggio 2004

"Forse non sarei
come sono adesso
Forse non avrei
questa forza addosso
Forse non saprei
neanche fare un passo
Forse crollerei
scivolando in basso
Invece tu sei qui
e mi hai dato tutto questo
E invece tu sei qui
e hai rimesso al proprio posto
i più piccoli
pezzi della mia esistenza
componendoli
dando loro una coerenza..
Come è bello il mondo insieme a te
mi sembra impossibile
che tutto ciò che vedo c'è
da sempre solo che
io non sapevo come fare
per guardare ciò che tu
mi fai vedere
Come è grande il mondo insieme a te
è come rinascere
e vedere finalmente che
rischiavo di perdere
mille miliardi e più di cose
se tu non mi avessi fatto
il dono di dividerle con me
Forse non avrei
mai trovato un posto
Forse non potrei
regalarti un gesto
Forse non saprei
neanche cosa è giusto
Forse non sarei
neanche più rimasta
Invece tu sei qui
sei arrivato per restare
E invece tu sei qui
non per prendere o lasciare
ma per rendermi
ogni giorno un po' migliore
insegnandomi
la semplicità di amare
Come è bello il mondo insieme a te
mi sembra impossibile
che tutto ciò che vedo c'è
da sempre solo che
io non sapevo come fare
per guardare ciò che tu
mi fai vedere
Come è grande il mondo insieme a te
è come rinascere
e vedere finalmente che
rischiavo di perdere
mille miliardi e più di cose
se tu non mi avessi fatto
il dono di dividerle con me
Come è grande il mondo insieme a te
è come rinascere
e vedere finalmente che
rischiavo di perdere
mille miliardi e più di cose
se tu non mi avessi fatto
il dono di dividerle con me..."

"Il mondo insieme a te"

Max Pezzali


Questa canzone è una dedica.. scritta anni fa in un sms ad una persona, allora quasi uno sconosciuto, che con tanta pazienza ha preso in mano la mia vita che andava in mille pezzi e ad uno ad uno li ha ricomposti.. che mi ha vista barcollare, indecisa sulla mia vita, sui miei sogni, sul mio presente prima che ancora che sul mio fututo, che ha visto i miei occhi spegnersi piano piano ed ha deciso di riportarmi dov'ero prima, lì dove aveva visto i miei occhi brillare...
...uno sconosciuto che mi ha voluto bene incondizionatamente, andando al di là del modo in cui stavo vivendo in quegli ultimi mesi, al di là delle scelte prese, difficilmente comprensibili ed accettabili...
...uno sconosciuto che si è avvicinato una sera ad una festa, mi ha abbracciata e mi ha detto "balla con me"..
Io, invece, che l'avevo sempre visto come un nemico, come la spia in paese straniero, qualcuno da cui stare lontana.. uno sconosciuto che di me sapeva tutto.. un pericolo.
Io, che quella sera ho ascoltato incantata quel discorso fatto tutto d'un fiato, quelle parole sincere, forti, decise, maturate nel tempo, in silenzio, stando ad osservarmi.. quelle parole che da tempo avrei voluto che qualcuno mi dicesse, qualcuno.. un estraneo... io, che dopo quella sera non sono stata più la stessa.. che ho trovato un appiglio a cui aggrapparmi, e mi sono aggrappata con tutta me stessa..
Le nostre vite sono rimaste incrociate per un po', il tempo necessario perchè io diventassi abbastanza forte per riprendere in mano la mia vita..
Grazie, ogni volta che penso a quella sera, vorrei averti ancora qui davanti, per dirti "Grazie"

martedì 10 aprile 2007

Buona Pasqua


Questo lungo weekend è già terminato e si torna al lavoro..
Pasquetta al mare.. il primo sole che accarezza ogni centimetro della pelle è da sempre una delle sensazioni che amo di più.. adoro l'odore che la pelle assume dopo l'esposizione al sole, sentire il viso bruciare e la sabbia che si infila ovunque.. devo ammettere che mi piace meno quando ci sono 40 gradi e si è alla continua ricerca di qualcosa da bere!

sabato 7 aprile 2007

Grey's Anatomy

Vi ricordate di quando eravate piccoli e credevate alle favole? quali erano i sogni fantastici della vostra vita? l'abito bianco, il principe azzurro che vi portava in un castello sulla collina. Eravate a letto la notte e chiudevate gli occhi e nutrivate una cieca e assoluta fiducia. Babbo natale, il topolino del dente, il principe azzurro erano così reali che potevate toccarli. Ma col tempo si cresce e un bel giorno apri gli occhi e la favola è sparita. Il problema è che è difficile abbandonare completamente quel mondo fatato perchè quasi tutti hanno ancora quel piccolissimo pezzetto di speranza e di fiducia e sperano un bel giorno di aprire gli occhi e di vedere il loro sogno trasformato in realtà.

Alla fine del giorno la fiducia è una cosa misteriosa, appare improvvisamente quando meno te l’aspetti e un giorno ti accorgi che la favola è leggermente diversa da come l’avevi sognata, il castello potrebbe non essere un castello e non è tanto importante che la felicita sia eterna ma che si possa essere felici al momento. Perchè una volta ogni tanto ,una volta, può capitare che le persone ti sorprendano, una volta ogni tanto le persone possono anche toglierti il fiato..
...perchè sono le sfumature a dare vita ai colori....

venerdì 6 aprile 2007

A un certo punto devi prendere una decisione:
i confini non tengono fuori gli altri,
servono solo a soffocarti.
La vita è un problema, e noi siamo fatti così.
Quindi puoi sprecare la tua vita
a tracciare confini, oppure puoi
decidere di vivere, superandoli.
Ma ci sono confini, che è decisamente
troppo pericoloso varcare.
Però una cosa la so:
se sei pronto a correre il rischio,
la vita dall'altra parte
è SPETTACOLARE.

mercoledì 4 aprile 2007

5 giorni a Paris

Siamo tornati. Sani e salvi. Ultimamente ci dubitavo un pochetto.
Ma partiamo dall'inizio...
Giovedì 29.03.2007, in viaggio per l'aereoporto di Treviso ci imbattiamo in una coda tremenda.. polizia, carabinieri, vigili del fuoco e.. un carro funebre.. una signora si è buttata dal Gazzettino di Treviso ed è ancora lì stesa a terra. Non è un buon inizio direi.
Ore 20:45 partiamo dall'aereoporto di Treviso, il mio primo volo, partenza entusiasmante, sembrava di essere sulle montagne russe.. il volo però mi ha dato qualche problema di nausea ed emicrania.. l'atterraggio si è sentito molto, ma è stata la parte più bella!
Arrivo all'aeroporto di Beauvais alle 22:30. Come già si sapeva il Bus navetta ci aspettavaall'uscita dell'aeroporto, a Place Maillot prendiamo la linea 1 della metro e, dopo tre metro, arriviamo a Place de la Republique. La metropolitana chiude alle 00:45 e quindi via a piedi alla ricerca del nostro albergo! L'angelo moro ha imboccato la strada opposta e abbiamo camminato per più di mezz'ora per nulla.. finalmente alle 2:00 a.m. siamo arrivati all'albergo, il "Leonardo da Vinci" consigliatoci dalla Sabri.
Primo appunto negativo su Parigi.. Odio la moquette, ovunque, nelle pareti dell'ascensore, in camera...
1° giorno 30.03.2007
Ci svegliamo che piove. Molto male, io sono metereopatica. In più sto anche poco bene, l'angelo moro comincia a lamentarsi perchè sono capricciosa..
Dopo l'ottima colazione in albergo, ci siamo fatti la Paris Visite per 5 giorni e abbiamo preso la metro direzione quartiere del Marès.
Abbiamo quindi visto:
il quartiere,
la Place des Vosges,
la casa di Victor Hugo,
l'Hòtel de Ville,
e solo da fuori il Musèe Orsée. Decido che per questa volta non ho intenzione di visitarlo, in fin dei conti sarà uguale ad otto anni fa....
Pranzo al Mc Donald's e per fortuna che lo trovi ovunque all'estero!
Pomeriggio visita alla Parigi imperiale, Arco di trionfo, Champs Elysées..
Prima di sera ero comunque cotta, dovevo ancora riprendermi dal mio primo volo.


2° giorno 31.03.2007
In metro fino a Place Blanche (che come mi insegna l'angelo moro si chiama così perchè le case una volta venivano impolverate dalla polevere bianca che arrivava da Monmatre dove venivano spaccati lastroni di marmo...) arriviamo davanti al Moulin Rouge, percorriamo Via Pigalle, passiamo davanti al Musée de l'érotisme ma non c'è tempo per fermarsi.. entriamo a curiosare in un sexy shop.. e poi su a Monmatre (che si chiama così perchè per l'appunto qui c'erano le cave di marmo) visita alla Chiesa del Sacro Cuore (innalzata come voto al sacro cuore di Gesù alla fine di una qualche guerra...), visita alla Piazza degli artisti, Place du Tertre.
Ho sempre sognato di farmi fare un ritratto, ed ecco che proprio quel giorno, dato il tempo piovoso e ventoso, mi ero fatta la coda, ed il ritratto sarebbe stato sprecato. Peccato.
Una foto all'ultimo mulino a vento di Parigi, una volta ce n'erano una trentina a Monmatre.
Poi siamo andati alla ricerca dell'ultimo vigneto rimasto, in Rue Saint Vincent.
Infine una toccata al famosissimo locale "Lapin Agile". Questo locale, spiegava sempre l'angelo moro, era inizialmente chiamato "coniglio di Gil" ovver il "lapin a Gil" che era per l'appunto il nome del gestore del locale. Successivamente, per un curioso gioco di attaccamento delle parole, è diventato il lapin agile, ovvero il coniglio svelto... ed infatti nella locandina si può ancora vedere un coniglio che fugge dalla padella!!!
Dato che la fame era molto sentita ci siamo fermati a prendere una baguette e mangiando mangiando siamo arrivati al muro dei "TI AMO" scritto in tutte le lingue del mondo!



Dopo l'ennesimo Mc Donald's, abbiamo preso la metro direzione "Invalides" dove abbiamo visto la Tomba di Napoleone e dei suoi fidati nonchè un noiosissimo Museo delle Armi che non è piaciuto nemmeno all'angelo moro... il che la dice lunga!
All'uscita, attratta da quattro colonne dorate, abbiamo attraversato il Pont Alexandre III.. Bellissimo..
Al di là del ponte ci siamo imbattuti nel Grand Palais e nel Petit Palais, due mastodontici palazzi che non servono a nulla, fatti appositamente per l'esposizione universale del 1900!
Presa nuovamente la metro siamo arrivati al Quartiere latino, abbiamo visto il Pantheon ma purtroppo era già chiuso, la Sorbona e la Universitat de droit!
Cena al ristorante "La Sirena".
Sempre con la metro siamo arrivati al Ile de la Cité che è l'insediamento più antico di Parigi dove si trova anche Notre Dame de Paris ed abbiamo passeggiato sull'isola dell'Île St-Louis.
A piedi abbiamo raggiunto Place de la Bastille, luogo dove era ubicata la Bastiglia e dove ora si trovano l'Opéra Bastille e la colonna della Libertà.
Al termine di questa giornata eravamo davvero cotti, è stata davvero intensa, abbiamo vist tantissime cose!!

3° giorno 01.04.2007



Compleanno del mio angelo moro!!!





Domenica dedicata al Louvre.

Tra le opere che hanno coltomaggiormente la mia attenzione:
Amore e Psiche del Canova, gli Schiavi Ribelle e Morente, Psiche e lo Scorpione, di nuovo Psiche e Eros, ed ovviamente la Nike di Samotracia e la Venere di Milo.
Tra i dipinti, la Vergine delle rocce, la Libertà che guida la rivoluzione, l'incoronazione di Napoleone a Notre Dame, e... la Monnalisa...
Dopo un riposino davanti la grande Piramide del Louvre abbiamo varcato l'Arco e passeggiato lungo i Giardini delle Tuileries dove un tempo si ergeva il Palazzo delle Tuileries (che doveva il nome alle fornaci per la cottura delle tegole che occupavano l'area precedentemente) che venne bruciato nel 1871.
Passeggiata lungo la Senna e sotto i suoi ponti tra cui il Ponte .... costruito coi resti della Bastiglia.
A Place de la Concorde, dove si trova il famoso obelisco con le meravigliose fontane, abbiamo preso la metro. Direzione Chiesa della Madaleine, tempio napoleonico ispirato ad un tempio greco.
Si prosegue fino a Place Vendome, dove Napoleone dopo la strepitosa vittoria di Austerlitz volle omaggiare la Grande Armée con un degno monumento: con il bronzo di 1200 cannoni strappati agli austro-russi elevò al centro della Piazza una colonna, la "Colonna della Grande Armée" dedicata alla gloria dei suoi militari.
Infine, la torre di Montparnasse e puntatina al Mc'.
La sera, per festeggiare il compleanno del mio amore, cena alla Trattoria da Renato in Place de la Republique.

4° giorno 02.04.2007
Visitiamo la maestosa cattedrale di Notre Dame. Dopo un'ora e mezza di fila saliamo i 380 gradini che ci portano alla torre sud dove abbiamo potuto ammirare i meravigliosi gargoyles. Il panorama a 360 gradi della città è semplicemente superbo.
Dopo pranzo, gita sulla Senna col bateaux, sonnellino sul battello grazie al caldo sole primaverile.


Passiamo davanti all'Ecole Militare, attraversiamo il Parco de Champ de Mars (il campo di Marte) ed ecco, finalemnte, al quarto giorno, la Tour Effeil!!
Ci mettiamo in coda, una coda lunghissima, avremmo almeno 4 ore davanti, mi siedo per terra perchè ho la schiena distrutta.
Dopo quasi due ore siamo a metà coda.
Sento un urlo e simultaneamente, siccome sto già guardando in alto, vedo cadere un corpo. Durante la sua discesa lo vedo, e lo sento, sbattere su una trave di ferro della torre e poi, con un tonfo, lo vedere schiantarsi a terra.
Tutti urlano.
Qualcuno non capisce.
Chi non l'ha visto sbattere crede che quel rumore sia stato un colpo di pistola.
Qualcuno piange.
Io rimango scioccata.
E penso immediatamente a quelle ipotetiche persone che erano con lui, a quel padre o a quella madre o a quell'amico o a quel fidanzato che hanno visto cadere dalla Tour Effeil la persona a cui volevano bene... e mi sono sentita gelare.. mi sono girata e ho cercato il mio amore per stringerlo forte... l'incosciente invece si stava avvicinando al corpo, si è girato, mi ha vista così e mi ha raggiunta allontanandomi. E' arrivata la Police, il primo soccorso, i vigili del fuoco...
Per un'ora ho visto un agente fare un massaggio cardiaco... ma rianimarlo era un'utopia con una caduta da quell'altezza!
Più tardi è arrivato anche l'esercito coi mitra per allontanare le persone e verificare l'accaduto.
Non capivano nemmeno loro come potesse essere caduto.


Solo poi ho realizzato che non poteva essere caduto, si era buttato, anzi.. si era buttata.
Era una ragazza.
Un suicidio in diretta. Un'esperianza traumatica.
Non siamo più saliti sulla Tour Effeil.
Chi ha visto non è più salito.
Ci siamo allontanati ed abbiamo raggiunto il Trocadero, da lì la vista della Torre era spettacolare, ma non era più la stessa cosa.
Abbiamo cenato lungo le Champs Elysées e poi siamo tornati sul Trocadero per vedere la Tour Effeil di notte e così, illuminata, ha riacquistato il suo fascino anche per noi, anche se con un po' di tristezza.



5° giorno 03.04.2007
Il giorno della partenza.
Mattina passeggiata ai Jardin de Luxembourg, con il Plais de Luxembourg oggi sede del Senato.
Nel giardino si era perso un paperino che non riusciva a vedere la mammina con gli altri paperini a tre metri di distanza!
Vediamo l'Odeon de Paris, il Centre George Pompidou, sede del Musée national d'Art moderne con la fontana di Jean Tinguely e Niki de Saint-Phalle.
Dopo una passeggiata sul romantico canale di ...., ritiriamo le valige per essere puntuali a Porte Maillot alle 15.30. Il Bus navetta della Ryanair ci ha scaricati all'aeroporto Beauvais alle 16.45 per le solite formalità aeroportuali.
Decollo ore 18.50. La mia tensione è elevata, dopo aver visto due cadute in 4 giorni sono un po' agitata.. ma tutto va bene, vedo un cielo meravigliosamente azzurro con le nuvole bianche in basso..
Arrivo a treviso ore 20:05.
Il Papi è già lì che ci aspetta.
Come preannunciato, l'angelo moro non mi ha portata in alcuni posti perchè comunque li avevo già visti dice, ma devo ammettere che è stata un'ottima guida, sapeva TUTTO!
Arrivo a casa verso le 22:00 con tanti ricordi nel cuore, moltissime cose da raccontare di questi bellissimi cinque giorni e purtroppo un'immagine che non si può dimenticare tanto facilmente.