giovedì 29 marzo 2007

Si parte....?

Finalmente. Stavolta si parte.
Ore 20:45 dall'areoporto di Treviso si parte per Parigi.
Faremo centinaia di foto, staremo insieme 5 giorni, sarà bellissimo....
Probabilmente litigheremo pure.. su quello che si andrà a vedere..
perchè Parigi è grande, e di cose da vedere ce ne sono davvero tantissime..
Già è un mese che la questione Eurodisney è in ballo... come si fa ad andare a Parigi e non fare un salto ad Eurodisney dico io... la magia dell'infanzia, dei cartoni... niente da fare, l'angelo moro non vuole perchè ci vuole un'intera giornata.. ma forse ne vale la pena anche no??!
Poi.. ulteriore meta in discussione...
La Defense... sarà che io ci sono affezionata perchè l'altra volta ci sono andata con Anna e Alvaro, gli emarginati dal gruppo, e ci siamo divertiti e ci siamo sentiti indipendenti.. noi lontani (la metro nemmeno ci arriva, abbiamo dovuto prendere un tren..) e i professori che nemmeno sapevano dove eravamo finiti!
Comunque è una bella zona da vedere, vedi l'alter ego della storica Parigi..
Così come la Geode.. al museo della scienza.. quando sono andata non ho apprezzato molto, ma era l'età non giusta per andare a vedere certe cose... adesso apprezzerei...
Poi ci saranno sicuramente altre mete su cui saremo in disaccordo... speriamo bene!!!!

mercoledì 28 marzo 2007

Rapporti qualificati

Le persone che ci circondano possono essere divise in diversi gruppi:
1) Chi ci fa sentire bene, accresce la stima che abbiamo di noi, ci stimola, scatena la nostra creatività, ci fa ridere, ci fa godere la vita (PERSONE UTILI)
2) Chi ha su di noi un effetto dal neutro al negativo, ci annoia, ci induce a chiederci quanto valiamo, ci fa sentire tristi, depressi, ansiosi o arrabbiati, si aspetta sempre qualcosa di preciso, accetta di noi solo certe parti, ci fa sentire frustrati, svuotati (PERSONE TOSSICHE)
3) Chi non aggiunge e non toglie nulla alla nostra vita (PERSONE NEUTRE)
E' interessante studiare la gente in questa prospettiva.
Un altro tipo di analisi delle relazioni potrebbe consistere nell'esaminare i fini, gli scopi dei rapporti sociali. La domanda-chiave, pertanto, sarebbe questa: "Cosa ricavo da un determinato rapporto?"
Forse sto diventando un po' dura nei confronti delle persone che entrano nella mia sfera di azione. Forse è il mio lavoro che mi sta facendo cambiare. E forse è giusto così. L'angelo moro è una vita che mi dice che sono troppo buona, che non dico mai di no, che così mi faccio prendere in giro da chi non è come me, da chi chiama solo se ha bisogno, da chi è molto più furbo.. e forse ha ragione.
Ora come ora, che il tempo da dedicare alle relazioni sociali è poco, sono indirizzata solo nei confronti di due tipi di persone.. gli amici veri, quelli che si sono sempre stati, con cui sono davvero me stessa, a cui non devo nascondere nulla di me, i miei capricci, le mie paranoie, il mio io più infantile... e i potenziali clienti, quelli che conosci una sera durante un aperitivo e capisci che in futuro potrebbero avere bisogno di te dal punto di vista professionale... per gli altri, purtroppo, in questa tappa della mia vita, non ho il tempo materiale e soprattutto psicologico... verrà il tempo in cui sarò io a delegare il mio lavoro ad altri e potrò godermi la vita di tutti i giorni? senza pensare.. devo uscire, devo incontrare nuova gente, anche se non ne ho voglia?!

martedì 27 marzo 2007

Il lavoro.. amante pericoloso

da un'articolo di Alessandra Graziottin: "Il lavoro è un'amante pericoloso.
Ti seduce con lo scintillio delle sue promesse: di successo, di status, di reddito, di relazioni sociali. Indossa i tuoi sogni, le tue ambizioni, i tuoi desideri. E quando ti ha preso il cuore, perchè ne hai assaggiato il sapore eccitante, e ti piace il suo gusto di adrenalina nelle vene, e il lampo di esaltazione che ti fa vibrare quando ottieni la meta che desideravi, ti chiede sempre di più. Vuole il tuo tempo, le tue energie migliori, la tua creatività, la forza dei tuoi entusiasmi e dei tuoi slanci. Diventa geloso dei tuoi affetti e del tuo tempo libero. Può diventare invadente come un'ossessione, può assumere tutte le forme di una dipendena patologica. Dobbiamo trovare il giusto spazio e il giusto tempo e la melodia con cui viverlo. Come in una musica, dobbiamo alternare pause ed accelerazioni, ritmi travolgenti e passaggi contemplativi. Il lavoro è un'amante fuggitiva, che prima o poi ci lascerà.
Prepararsi con saggezza al distacco, ci salva dal naufragio dell'io."

lunedì 26 marzo 2007

Stasera ceneremo all'inferno!

E' un pochetto che sono assente.
E' stata una settimana molto piena quella appena trascorsa... due nuovi clienti, appuntamenti, molteplici diffide da inviare, due atti da terminare.. e poi i mille pensieri per l'imminente partenza per Parigi di giovedì prossimo. Tanto che mi sono pure ritrovata all'ultimo col regalo di Sandrino..
E così sabato ho trascinato l'angelo moro a Trento per la cena di compleanno di Sandro e Cava.. aperitivo al Randrè, saranno quasi tre anni che non ci entravo, mi ha fatto un po' strano .. il primo spritz della mia vita l'ho bevuto proprio lì, un mercoledi sera dopo una lunga e noiosa lezione del seminario di "Informatica giuridica", dopo aver giocato al gioco dell'impiccato per tutte due le ore... ricordi che non sono ancora sfumati completamente.... tornando a sabato... cena a Piè di Castello.. ottimo menù.. ma eravamo davvero stanchissimi così ci siamo fermati a dormire dalla Ale. L'angelo moro ha occupato l'intero letto e io in un cantuccino sul muro ho passato l'intera notte sveglia a fissare una strana luce che sul cortile esterno si accendeva e si spegneva continuamente.. Domenica mattina colazione alla Viennese.. cornetto alla nutella, cappuccino e giretto in fiera...
Pomeriggio di domenica poi... vorrei sorvolare dato che mi sono ritrovata in studio a leggere il Foro Italiano!
La sera non è andata molto meglio.. qualcuno voleva a tutti i costi andare a Belluno a vedere il film "300".
Il film è una nuova trasposizione di un fumetto creato da Frank Miller (autore di "Sin City"), opera che risale a un ricordo cinematografico infantile del fumettista che, vedendo il film The 300 Spartans, aveva scoperto un nuovo volto del re spartano Leonida: quello di chi muore per difendere un ideale!
La trama è storia, gli ideali spartani, la gloria, l'amore per la patria..
Nel 480 a.C. il re persiano Serse decide di invadere la Grecia riprendendo la guerra iniziata da suo padre Dario I. Per bloccare l'avanzata dell'esercito di Serse, le città greche formano un'alleanza guidata dal re spartano Leonida. L'intera guardia del corpo del re, composta da 300 opliti, viene inviata a difendere il passo montuoso delle Termopili per permettere al resto dell'esercito greco di organizzarsi per il confronto con il nemico.
La loro resistenza fu strenua ed eroica fino al totale sacrificio!
Quello che mi ha lasciata perplessa è invece proprio il film in sè... pensavo qualcosa di diverso... tutta questa computerizzazione non fa per me!!
"Spartani, preparate la colazione e mangiate tanto, perché stasera ceneremo nell'Ade!"

mercoledì 14 marzo 2007

Spritz!

Da quella sera che Alessandro ha dormito da me non riesco più a bere spritz come prima.
Probabilmente perchè tutto il male che sono stata quella notte lo attribuisco a quel miscuglio...! E probabilmente è stato così..
Però, dato che altrimenti non si è dei bravi veneti, piano piano sto ricominciando..
Lunedi sera, per iniziare, uscita dallo studio, mi sono concessa un buon prosecco, che ora apprezzo molto di più, in Torrefazione con Paola e Daniel.. alle venti torno a casa e mi tocca inventare la scusa del cliente arrivato tardi..
Martedi sera, esco pure un pochetto prima per uno spritz da Frizzi con Anna.. di nuovo ore venti si torna a casa e non si sa più che scusa inventare..
Vivessi da sola, fossi indipendente, sarebbe diverso.. invece così, orari, telefonate perchè non arrivo a casa puntuale, che la cena è già pronta e loro mi stanno aspettando.. "mangiate pure".. non cambia nulla perchè dà comunque fastidio quella tavola non del tutto sparecchiata.. se mi fermo fuori, non va comunque bene perchè "sei sempre fuori" AIUTO!!!!!!!! ....tornare ai bei tempi di Trento quando nessuno mi diceva a che ora dovevo mangiare, rientrare ecc...

lunedì 12 marzo 2007

Weekend finito..

E di nuovo venerdì sera.. un po' diverso stavolta. Io Raffy Katia Daniela e Shila siamo andate alla scoperta delle enoteche di Bassano!
Consigliatissimo un vino rosso "Sangue di Giuda" che potete trovare nel locale appena sopra al famoso ponte di Bassano! Dopo la seconda bottiglia, ci (più che altro "mi") mancava la Locanda e così siamo tornate a Feltre..

Sabato sera invece.. con l'angelo moro e Jonny un po' scocciati, io e Raffy siamo state a Montebelluna.. al cinema... a vedere lui... Riccardo Scamarcio ed il suo nuovo film "Ho voglia di te"... che sinceramente credevo meglio, ma probabilmente è impossibile far rivivere in due ore di film tutte le emozioni contenute in un libro come quello scritto da Federico Moccia!
Comunque, è un film che fa sognare e che, per fortuna, a differenza di "Tre metri sopra il cielo", non ti lascia l'amaro in bocca all'ultimo minuto..
A me poi fa tornare un po' indietro con la memoria...
Al ritorno noi donne abbiamo preso in mano il potere, ovvero il volante, e abbiamo confinato gli annoiati uomini dietro... sarà per questo che a Quero una pattuglia di Carabinieri ci ha fermati, ha chiesto i documenti di tutti e quattro e se li è tenuti per quasi mezz'ora lasciandoci in attesa ignari di quello che stava succedendo? E per fortuna che non mi avevano beccata prima, quando quasi travolgevo una casupola e non dico il resto......

Ed infine, domenica.. mi sono alzata presto per sperimentare una nuova ricetta: la crostata.. nonostante io faccia sempre torte e dolci, la crostata non l'avevo mai fatt.. ci pensa il Colonnello a quella di solito.. comunque, è venuta bene e Paola, per cui l'avevo fatta, sembra aver apprezzato.. ancora penso alla sua casetta meravigliosa in mezzo al bosco e con davanti solo cielo e montagne.... !!! Che sogno..

venerdì 9 marzo 2007

L'amicizia stellare

Nietzsche ha scritto ad un amico :
"...vogliamo credere alla nostra amicizia stellare, anche se dovessimo essere terrestri nemici l'un l'altro"

Ho messo questa frase come messaggio del mio contatto skipe. Nessuno l'ha capita. Tutti mi hanno chiesto cosa volesse dire e perchè l'avessi scelta come frase che sentivo in qualche modo mia.

"Eravamo amici e ci siamo diventati estranei.
Ma è giusto così e non vogliamo dissimularci e mettere in ombra questo come se dovessimo vergognarcene. Noi siamo due navi, ognuna delle quali ha la sua meta e la sua rotta; possiamo benissimo incrociarci e celebrare una festa tra noi, - come abbiamo fatto - allora i due bravi vascelli se ne stavano così placidamente all'àncora in uno stesso porto e sotto uno stesso sole che avevano tutta l'aria di essere già alla meta, una meta che era stata la stessa per tutti e due. Ma proprio allora l'onnipossente violenza del nostro compito ci spinse di nuovo l'uno lontano dall'altro, in diversi mari e zone di sole e forse non ci rivedremo mai - forse potrà darsi che ci si veda, ma senza riconoscersi: i diversi mari e i soli ci hanno mutati! Che ci dovessimo diventare estranei è la legge incombente su di noi: ma appunto per questo dobbiamo ispirarci una maggiore venerazione! Appunto per questo il pensiero della nostra trascorsa amicizia deve diventarci più sacro! Esiste verosimilmente un'immensa invisibile curva e orbita siderale, in cui le nostre diverse vie e mete potrebbero essere intese quali esigui tratti di strada, innalziamoci a questo pensiero! Ma la nostra vita è troppo breve, troppo scarsa la nostra facoltà visiva per poter essere qualcosa di più che amici nel senso di quell'elevata possibilità. - E così vogliamo credere alla nostra amicizia stellare, anche se dovessimo essere terrestri nemici l'un l'altro". [da Nietzsche, La gaia scienza,§ 279]

giovedì 8 marzo 2007

Festa della donna

Oggi è un giorno particolare, di cui però la gente sembra oramai aver perso il ricordo del reale signficato.
Tutti, infatti, sono soliti considerare l'8 marzo una giornata molto piacevole, le donne approfittano di questa ricorrenza per trascorrere con le amiche una serata all'insegna dello svago, dell'allegria, del divertimento e talvolta della trasgressione.
Ma andiamo alle origini...
L'origine della festa dell'8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu proprio l'8 Marzo che il proprietario dell'azienda, Mr. Johnson, bloccò tutte le vie d'uscita della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa. Dopodichè venne appiccato il fuoco.
Le 129 operaie prigioniere all’interno furono arse vive. Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane che, come le altre, cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità di lavoro e la loro condizione di vita.
L'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità.
L'8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata.
Non è una "festa" ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni anno come segno indelebile di quanto accaduto il secolo scorso.
Per quanto riguarda la mimosa, immancabile in questa occasione, fu l'UDI (Unione Donne Italiane) a sceglierla quale fiore-simbolo delle donne e dell'8 marzo in quanto il giallo esprime vitalità, forza e gioia; il giallo poi rappresenta il passaggio dalla morte alla vita e ricorda le donne che si sono battute - pena la vita appunto- per la nascita di un mondo giusto.
Per questo, dovremmo cercare di non essere troppo moralisti l’8 marzo, ma dovremmo anche evitare di ridurlo a una festa trasgressiva in un locale!
Ci sono altri 364 giorni in un anno per uscire e festeggiare... non capisco perchè proprio stasera! Se davvero le donne sono ridotte ad aspettare l'8 marzo per fare festa... allora forse non avete ancora imparato a godere di quella libertà che qualcun altro ha conquistato per noi!
Dov'è la dignità? Io non la vedo...
Credo di essere uscita solo una volta in vita mia la sera dell'8 marzo, tra l'altro con il mio angelo moro.. e quello che ho visto in giro nei vari locali era un fiume di ormoni femminili in fermento davanti a machi in perizoma che le lusingavano. Ma i machi sono pagati per stare lì.. a fare quello che fanno... non lo fanno per voi... non gliene frega proprio nulla. Inoltre, stranezza, in giro vedi quelle che durante l'anno non escono mai.. che conquista!
Bene.. credo che la mia disapprovazione si sia oramai capita.. per fortuna che stasera in tv c'è CSI..
Quindi, buona festa della donna a tutte le donne.. soprattutto a quelle che non ci sono più e grazie alle quali oggi una donna avvocato viene vista come un uomo avocato, e grazie alle quali io posso uscire ogni sera dell'anno a divertirmi senza dover aspettare l'8 marzo.

mercoledì 7 marzo 2007

Protagonisti della propria vita

"La situazione nella quale si vive va considerata come risultato complessivo delle proprie scelte di vita, e non come una realtà inevitabile che ci è piombata addosso dall'esterno indipendentemente dalla nostra volontà."

Per quanto possiamo, dobbiamo provare a vivere ogni giorno da protagonisti, senza avere mai la sensazione che la vita ci sia passata sopra senza che ce ne siamo accorti... avendo sempre la consapevolezza di aver vissuto ogni momento in prima persona, scalciando e quantomeno rendendo un pò più complicato il mestiere di chi tira i fili... che comunque a volte, purtroppo... tira troppo forte anche per chi scalcia duro.

martedì 6 marzo 2007

Pagamenti a sorpresa

Oggi in studio è arrivato un cliente.
Per un pagamento. Per me.
Non ci sono abituata.
Ho sempre detto che appena avrei guadagnato qualcosa l'avrei speso il giorno stesso, ovviamente per vestiti, anzi, soprattutto scarpe e giacche che insieme ai perizomi sono la mia passione.
Invece no. Appena arriva un soldino, lo metto via.
Ma per fare cosa?!
Alla fin fine, quei due soldi non mi cambieranno la vita in futuro, non posso vederli come la base per un qualcosa di più grande... tanto vale spenderli ora! O andando avanti la mia attività diventerà remunerativa e allora quei due soldi non mi serviranno più.. oppure rimarrò sempre nell'empasse di non poter fare nulla, alcun progetto.. ed ancora quei due soldi non avranno senso..
Meglio spenderli ora quindi!
Mi accorgo però che anche le mie esigenze stanno cambiando.. fino a poco tempo fa avrei speso tutto in certi bellissimi negozietti e mi sarei rifatta l'intero guardaroba... ora, spenderei tutto per viaggiare, per andarmene di qui e visitare posti nuovi con il mio angelo moro..
Intanto si continua con Parigi, sempre che io superi questa mia paura di volare.. per il poi, sto già tenendo d'occhio i voli per Londra e Dublino.. quest'estate invece mi piacerebbe andare in Grecia ma spero di non andarci.. vorrebbe dire che ho passato lo scritto e mi aspetta una terribile estate a studiare 20 ore al giorno!!!!

lunedì 5 marzo 2007

Re-innamorarsi dello stesso uomo

Ho letto un passo di Francesco Alberoni, in cui mi sono ritrovata perfettamente rispecchiata.
Ed ecco il perchè a volte dico che l'amore non dovrebbe aspettare troppo a vivere le nuove emozioni dell'evoluzione di un rapporto: l'innamoramento, l'amore profondo, il fare progetti per un futuro insieme, il vivere insieme, il matrimonio, i bambini e poi tutto di nuovo da capo con due persone rinnovate e cresciute... se si aspetta troppo si rischia di perdurare troppo in uno stato di non trasformazione, che può diventare perdita del collante.
"Nulla dura se non rinasce... E lo stesso vale per la vita psichica e sociale... L'amore non fa eccezione a questa regola. Dura se rinasce. Ma rinascere vuol dire perdersi e ritrovarsi. Ciascuno di noi continua a cambiare, sviluppa nuovi desideri, nuovi progetti, incontra nuove persone e questo cambiamento può crescere fino a che la relazione di coppia si dimostra troppo stretta, troppo angusta. Fino al momento in cui l'evoluzione divergente produce una frattura troppo grande fra ciò che abbiamo e ciò che desideriamo, che sogniamo. Allora il legame diventa un ostacolo e noi diventiamo disponibili per un nuovo innamoramento. Nella vita di ogni coppia, anche la più affiatata, ci sono dei periodi dei mesi o dei giorni, in cui desideriamo nuove esperienze, o pensiamo di aver sbagliato, o siamo affascinati dal nuovo. Nella coppia amorosa che dura a lungo, questa propensione ad innamorarsi non si rivolge ad un nuovo oggetto perchè l'altro risponde trasformandosi a sua volta, riempie il vuoto che si stava creando, e le energie nascenti si rivolgono nuovamente verso di lui. La co-evoluzione è in realtà un continuo ritrovarsi, re-innamorarsi..."

Concordo perfettamente con questo pensiero.
So bene cosa vuol dire crescere, cambiare e ad un certo punto rendersi conto che anche la persona che ami ed è al tuo fianco è cresciuta ed è cambiata. E' una persona completamente differente da quella ci cui ti sei innamorato qualche anno prima. Ha opinioni diverse, ha interessi diversi, ha un carattere diverso. L'unico modo per poter amare ancora è reinnamorarsi di quel ragazzo diventato uomo, innamorarsi di un uomo completamente diverso da quello che era. Nel mio caso, devo dire la verità, non è difficile.. perchè quel ragazzo bellissimo ma stronzo è diventato un uomo meraviglioso tanto che, se siamo ancora qui insieme, è solo per merito suo.

domenica 4 marzo 2007

discussioni all'ordine del giorno

Sabato sera è stata un po' tragica. Meglio sorvolare, l'angelo moro mi starà ancora adesso maledicendo..
Sorvoliamo quindi... dopodichè, siamo andati a trovare Raffy che lavorava per l'occasione in un baretto.. uno due.. grappine alla mela verde... ho assistito alla più bella beccata che abbiano mai fatto quei due! Peccato che l'angelo moro in un posto nuovo e senza i suoi amichetti del farradrinkingteam si sentisse un po' a disagio e siamo dovuti andare via presto.. dove? ovviamente a salutare gli amichetti..
I quali amichetti erano alla Cuba con Rachele e da lì siamo passati da Frizzi e in Locanda.. e nuova discussione con l'angelo moro fino alle tre di mattina..
Speriamo di aver definitivamente chiarito.
Poi... domenica mattina.. la Tragedia... il cellulare suona all'alba, o meglio a me sembrava l'alba.. ero convinta di essermi dimenticata attiva la sveglia con l'orario settimanale delle 6:40.. invece era proprio la sveglia giusta, ore 9:00 a.m., e lampeggiante sullo schermo del cell c'era una scritta "ore 10:15 colazione da Piaser".
Sono anche arrivata con soli 2 minuti di ritardo, che non è assolutamente il mio patologico ritardo, ma credo sia fisiologico per tutti..
E lì c'era il mio amico Alvaro che mi aspettava ... con un bellissimo e coloratissimo mazzo di fiori (ricordo che da poco è stato il mio compleanno).
La colazione, come sempre con lui, è stata il palcoscenico per pillole di vita vissuta.. se lo ascoltassi sempre non so dove finirei anche se, anni fa, una chiacchierata al telefono ha dato una svolta drastica alla mia vita. A volte per fare certi passi vuoi l'appoggio di qualcuno, hai bisogno di sentirti dire "fallo"!
Lui dice quello che io vorrei sentirmi dire.
Quello che nessun'altro mi dice perchè "..non è razionale...", "...non è giusto...", "...non va detto...".
Lui lo dice, senza peli sulla lingua, senza razionalità, senza paranoie mentali su quello che io potrei pensare... ed è per questo che anch'io, con lui, non ho problemi, sono sincera fino in fondo, su quello che penso, faccio e voglio. Senza paura di essere giudicata.

sabato 3 marzo 2007

E di nuovo venerdì..

Ho saltato l'appuntamento della mattina perchè non riuscivo ad alzarmi dal letto, sono cotta, e per aver disertato sono molto dispiaciuta.. anche se.. non è solo per questo che non mi sono alzata.. non ero convinta fosse la cosa giusta..
Dopodichè, alzata con estrema fatica, ho ricevuta una lunghissima telefonata dell'angelo moro che come un buon papà cerca di inculcare nella mia testolina perle di saggezza e di vivere sociale insieme. Ovviamente, come al solito, tutto ha la sua coerenza astrattamente parlando ma poi, in concreto, non posso pensare che sia davvero così!! Fatico troppo ad accettare uno stile di vita, un modo di comportarsi, che non si adatta a quello che è il mio carattere di essere sociale!
Vedremo i risvolti futuri della faccenda..
Tutto ovviamente è nato dalla serata di ieri.. venerdi sera..
Io e Raffy, dopo la ovvia buca di Anna, siamo uscite.. Birreria.. Impero.. Locanda..
Bella serata.. dopo il quarto montenegro Raffy era partita.. ci siamo divertite! La Compagnia era buona, questo purtroppo ha scatenato la chiacchierata di stamattina con l'angelo moro...

venerdì 2 marzo 2007

* *

E' un'eslosione di vita quando ti sento.
E' un'esplosione di ricordi.
Di sensazioni meravigliose.
Di brividi lungo la schiena.
E' catapultarsi nel passato ed assaporare momenti di noi.
Momenti trattenuti.
Momenti vissuti al massimo.
E' sentire di aver lasciato un'orma col mio passaggio.
Il mio breve passaggio nella tua vita.
Un'orma che credevo di aver lasciato sulla sabbia.
Convinta che il mare se la fosse portata via con le sue onde.
Un'orma lasciata invece sul cemento.
E ti sento di nuovo qui.
Non solo un ricordo del passato ma presente nel mio presente.
E di nuovo la voglia di vederti, abbracciarti, perdermi nei tuoi occhi..
Quegli occhi che capivo al volo..
...quando volevano dirmi ti voglio bene...
...così come quando mi hanno detto devo andare via.
Ed ancora la voglia di averti nella mia vita, di ascoltare i tuoi rimproveri, di sentire le tue mille carezze.

L'avventura di vivere

La tentazione a chiudersi, a essere del tutto autosufficienti, a "non chiedere nulla a nessuno" non può portare molto lontano. E' importante, anzi vitale, avere una ricchezza di relazioni con gli altri e offrirsi a esse in modo creativo e quanto più libero possibile. Ogni storia che sia d'amicizia o d'amore è un'avventura in cui si esplora se stessi non meno degli altri; ogni rapporto umano rappresenta sempre e comunque un sentiero che può portare alla strada maestra di un'accettabile convivenza con se stessi. Anche la delusione che riceviamo da parte di alcune persone costituisce un valido apporto alla conoscenza di sè. Non è detto che si debba stare bene con tutti, anzi spesso rifiutare o essere rifiutati a causa di certi tratti della personalità dà un senso di concretezza e di consistenza alla realtà individuale.

Diventa necessario, non solo come autodifesa ma anche come affermazione positiva della propria realtà.

giovedì 1 marzo 2007

Ci si riprova!

Devo dire che non ci siamo persi d'animo e ci riproviamo!
Abbiamo prenotato l'aereo per Parigi. Ci abbiamo messo un po' perchè eravamo indecisi su un'altra meta.. Roma.. l'angelo moro continuava a ripetere che ormai Parigi sarebbe stata una minestra riscaldata, che avremmo fatto continui paragoni su come sarebbe andata se fossimo partiti quel 1° febbraio ecc... ma Parigi è sempre Parigi e alla fine ho vinto io!
Quindi...
Partenza il 29 marzo dall'aereoporto di Treviso e ritorno la sera del 3 aprile.
Stavolta si parte davvero anche perchè ho visto la mia poste pay drasticamente perdere peso, quindi..