da un'articolo di Alessandra Graziottin: "Il lavoro è un'amante pericoloso.Ti seduce con lo scintillio delle sue promesse: di successo, di status, di reddito, di relazioni sociali. Indossa i tuoi sogni, le tue ambizioni, i tuoi desideri. E quando ti ha preso il cuore, perchè ne hai assaggiato il sapore eccitante, e ti piace il suo gusto di adrenalina nelle vene, e il lampo di esaltazione che ti fa vibrare quando ottieni la meta che desideravi, ti chiede sempre di più. Vuole il tuo tempo, le tue energie migliori, la tua creatività, la forza dei tuoi entusiasmi e dei tuoi slanci. Diventa geloso dei tuoi affetti e del tuo tempo libero. Può diventare invadente come un'ossessione, può assumere tutte le forme di una dipendena patologica. Dobbiamo trovare il giusto spazio e il giusto tempo e la melodia con cui viverlo. Come in una musica, dobbiamo alternare pause ed accelerazioni, ritmi travolgenti e passaggi contemplativi. Il lavoro è un'amante fuggitiva, che prima o poi ci lascerà.
Prepararsi con saggezza al distacco, ci salva dal naufragio dell'io."
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