lunedì 13 aprile 2009

Esattamente la sera di un anno fa conoscevo una persona, un ragazzino, dovrei dire dall'alto della mia veneranda età, come nell'ultimo anno proprio lui ha ben avuto modo di sottolineare più e più volte.. e questo effettivamente ho pensato in quel momento. Un ragazzino normale. Mai, mai avrei pensato che il ragazzino normale mi avrebbe così tanto cambiata, mai avrei pensato che sarebbe diventato una delle persone più importanti per me, mai avrei pensato di ritrovarmi dopo un anno a scrivere di lui ed a scriverne in questo modo.
Mi ricordo come se fosse ieri sera, lui è entrato, Luca pareva avesse visto la Madonna e io ho pensato 'ma chi cavolo è, che pare così importante per lui e io non l'ho mai visto?', si è seduto sullo sgabello vicino a me, notavo solo che non parlava tanto, c'era il karaoke ma lui non cantava.. l'ho rivisto il giorno dopo a pranzo con gli altri.. credo di averci parlato davvero solo a giugno alla festa del Rugby, poi ci sono stati i due giorni al mare, al palio già era nella mia vita con un ruolo diverso, ma tutto è esploso quando mi ha portata lì.. quando mi ha fatto il regalo più grande, quando mi ha regalato una passione che ora è la mia più grande passione. Poi è stata un'impennata, si è mostrato per quello che è davvero.. non un ragazzino ma uno stronzo che sa cosa vuole ed è così che siamo diventati amici. Ed è così che è iniziato il loro 'lavoro' su di me.
Un lavoro ancora incompleto, forse riuscito anche un pochino male.
E non capisco il perchè, se devo essere me stessa, non capisco perchè avrei dovuto cambiare. Questa domanda mi frulla continuamente in testa perchè non riesco a capire il perchè di determinate decisioni, di determinati comportamenti. Non capisco fino a dove siano dettati da qs e da dove siano invece dettati da altro.
Non riesco ad accettare che non sia più come era e non voglio andare alla deriva e fare altri errori solo per riuscire a passare oltre a quel qualcosa. Non voglio e non posso.
La felicità è difficilmente raggiungiubile e a me basterebbe essere serena, sarebbe già una grande vittoria.. ma ora non posso. E vorrei solo che mi spiegassi perchè.

domenica 12 aprile 2009

Una camminata sotto un sole cocente con Luca e tutti i casini sembrano sparire.. tirare e non pensare ad altro.. è stato un pomeriggio sereno ieri.. oggi è Pasqua ma non è più come quando ero piccola, volerà via anche questa giornata.. e penso a domani, penso a cosa davvero vorrei fare, con chi, e lo so, so esattamente cosa vorrei.. vorrei una giornata surreale, fuori dal mondo e dai pensieri..vorrei il sole, il mare e loro due. Nient'altro. E sarebbe una favola. Perchè loro sono la mia calma, la tranquillità, la serenità.. non è reale? amen. L'importante è crederci.

martedì 7 aprile 2009

..primavera..

Oggi è stata una giornata positiva. Oggi mi sono sentita libera da tanti paletti. Oggi ho respirato la primavera e ho bevuto il mio primo aperitivo all'aperto.. mi sono piaciuta, mi sono sentita forte anche se non lo sono. Ho sentito che ce la faccio... e non vedo l'ora di partire per Londra con LucA!
Sono tre giorni che mi prendo il mio tempo..il mio ritmo.. sono stanca di correre da un impegno all'altro, sempre di corsa, con l'ansia di non riuscire, di non arrivare, di non accontentare tutti.. sono tre giorni che mi do tempo per stare con me. Domenica pomeriggio ho camminato, sola ed era una vita che non lo facevo.. ho pensato, ho osservato, sono stata con me. Ieri sono stata in studio fino a tardi, sola, con la brezza primaverile che entrava dalla finestra, sono tornata a casa ed ho fatto la doccia calda più lunga dell'ultimo anno appena trascorso.. tempo per me.. senza lo sguardo fisso al cellulare che non suona.. o che suona nomi che non voglio vedere.. tempo per me, per i miei pensieri e a volte anche no.. non occorre sempre pensare.. a volte è bello anche solo respirare.. e poi oggi una telefonata, un caffè, un sorriso, una malizia in una domanda.. no, vado con Luca.. non c'è problema, fai quello che vuoi come sempre hai fatto.. la libertà, niente paletti.. ma vado con Luca.. e come direbbe una canzone.. non c'è niente di meglio al mondo! ..o almeno, non c'è niente che potrebbe farmi meglio in questo momento.. non vedo l'ora di essere lì, fuori dal mondo, lontano dalle persone, dall'ipocrisia feltrina, con l'unica persona con cui vorrei essere lì, in quel momento, senza pare, senza pensieri.. a piedi scalzi in St James Park..

lunedì 6 aprile 2009

Volevo dirti..

Non voglio più nostalgia, non voglio più che tu vada via
Così lontano da me, io non pensavo che fosse così difficile
Ci sono notti in cui non so
Non so proprio con chi parlare Perchè io parlo solo con te
E quando tutta la città si addormenterà
Camminerò guardando il cielo per cercare un tuo riflesso.
Volevo dirti che tu
Da quando non ci sei io non vivo più
Volevo dirti che se... Che se non torni allora vengo da.. allora vengo da te.
Il non vederti mi provoca un’emozione un po’ insolita
Qualcosa di inspiegabile che che mi costringe a raccontarlo in musica
Pensieri e note che vorrei cantare in una di quelle notti dove le stelle siamo solo noi due
Perchè l’unica poesia che può piacere a noi
Perchè per noi stare insieme sta al di sopra di tutto.
Volevo dirti che tu.. da quando non ci sei non vivo più
Volevo dirti che se... che se non torni allora vengo da te.
Volevo dirti che... io ora so bene quel che provo per.. quel che provo per te.
Non ti nascondo tutto quello che.. che ora ho voglia di dirti.
Volevo dirti che tu... da quando non ci sei io non vivo più.
Volevo dirti che se.. che se non torni allora vengo da te.
Volevo dirti che.. ora so bene quel che provo per.. quel che provo per..
QUEL CHE PROVO PER TE.

domenica 5 aprile 2009

Voglia di non essere qui.
Voglia di non essere in questa casa e troppo spesso anche di non essere in questa città.
Invidio chi è in Spagna in questo momento sotto il cielo e il sole di Barça.. o forse vorrei solo essere lì anch'io con lui?! I pensieri sono lì, la mente cerca di razionalizzare ma non sempre ci riesce. Mi manca e non posso negare che mi manchi tantissimo..ma cos'è che mi manca?!
Con lui è tutto semplice, con lui è sincerità.. se mi sento così, con questo peso sempre sullo stomaco, è perchè questa sincerità non la vivo con tutti.
Vorrei sentirmi libera, vorrei tagliare un cordone ombelicale che mi sta trascinando in basso, ma lo guardo e non ci riesco.
Che vita di merda!