domenica 30 novembre 2008

...perchè l'amore quando circola, quando viene vissuto, è leggero e fa sentire leggeri, ma se viene bloccato, se non lo si vive, diventa piombo...
Fabio Volo

mercoledì 26 novembre 2008

E' un bel po' che ci penso. Probabilmente da quella sera in autostrada. Ma da qualche giorno ci penso in modo più intenso, lo sento un peso tanto grande dentro me che mi impedisce di distogliere il pensiero. Vorrei chiedere scusa ad una persona. Mi sono comportata come una stronza. E non so spiegare il motivo. So che mi dispiace da morire. Guardo una foto appesa in camera sopra il mio letto, la guardo ogni giorno, è lì..non posso non vederla.. ed ecco il pugno allo stomaco. Non è vero che volevo che quella discussione finisse lì, in quel modo, senza un perchè. Non è vero che non mi interessa il modo in cui ci siamo lasciati, quel saluto freddo più del gelo. Solo che non potevo affrontarlo in quel momento.. continuo a dire che sono forte, che sono sola e sono forte.. ma non è vero.. sono forte fintanto che sono sola.. sto allontanando le persone a cui voglio bene, le persone a cui potrei voler bene, così solo posso essere forte... una forza fittizzia dunque.. al sicuro con me, io e me.. mi dispiace. E mi mancano i discorsi, le parole, l'affetto. Mi manca poter rivivere a parole momenti meravigliosi passati insieme. Mi manca non poter telefonare per chiedere 'come stai?'.
Mi dispiace di non aver avuto più palle per riuscire ad affrontare anche quel momento che forse si immergeva in una mia vita troppo complicata.
Mi dispiace non poterti chiamare adesso.. ma forse lo farò e ti dirò semplicemente.. scusa. Ma forse sarebbe un gesto egoista, forse meglio lasciarti stare.
Non un compagno ma il mio compagno.. mi dispiace non aver più il diritto di dirlo. Ma lo sei stato.

giovedì 20 novembre 2008

Non c'è infelicità al mondo che non sia legata alla paura.... ed io di cos'ho paura?

mercoledì 19 novembre 2008

Questi giorni via da qui un risultato l'hanno prodotto.. ora non credo di stare più male perchè qualcuno sta male per colpa mia, perchè ha ragione Luca, in amore non ci sono colpe, in amore non c'è chi sta male di più e chi sta male meno.. in amore, in questo amore, si sta male in due. Quindi, ecco che quello che sento si trasforma in un dolore tutto mio, non più per lui, ma mio, il mio dolore.. e quanto io soffra dentro, quanto io non sia felice, quanto la mia testa influisca sul mio cuore, di tutto questo ora ne sono consapevole. E mi ritrovo qui come sempre a pensare intensamente. E vorrei sorridere. E so quale sarebbe l'istante che mi farebbe sorridere. Ma so anche che non devo cercarlo quell'istante, lo devo lasciare andare..

martedì 18 novembre 2008

giovedì 13 novembre 2008

Non sono in pace. Non sono serena. Non sono tranquilla.
Sono sospesa in attesa.. ma non so di cosa.
In questo istante in cui dovrei essere felice, mi sento persa.
E ho paura. Anzi, sono terrorizzata.
E' già un primo passo ammetterlo.
Ho sempre detto di non avere paura, che non era quello.. e se invece fosse proprio questo?
Devo capire.. devo sentire.. devo tornare ad essere serena.. devo capirmi.. capire perchè ho un'immagine fissa davanti agli occhi anche stavolta.. prima di ogni partenza.. quell'unico pensiero.. quegli occhi.

martedì 11 novembre 2008

E' mal di stomaco al primo impatto. Un dolore improvviso.
E poi sono momenti in cui mi pare di impazzire di felicità. Sono strafelice. Non riesco a non sorridere. Vorrei non finissero mai... cos'é?
...un sorriso per nascondersi... gli occhi per parlare.. F.

Incontri

...e siccome è facile incontrarsi anche in una grande città...
Non incontrarsi pare quasi impossibile in questa piccola città, per quanto si conoscano orari, abitudini ed amicizie.. per quanto si modifichino le proprie abitudine, per quanto ci si imponga che una strada non va fatta ed una sosta non è consigliata.. e poi sono le 18:00 e l'unica cosa a cui dovrei pensare è correre in palestra che sono in ritardo, scendo le scalette, sono fuori da Porta Imperiale e devo solo attraversare la strada, al di là c'è solo un viottolo di cento metri che mi separa dalla macchina.. invece no, pochi passi da Porta alle strisce pedonali e in quei pochi passi mi volto attratta da un qualcosa che non saprei definire.. e la vedo parcheggiata lì... e mi prende subito lo stomaco.. però sento dentro che non è l'unico incontro, non so se sono preparata, non so se presa dalla voglia di vederlo farò un passo falso.. lo cerco con lo sguardo.. e i miei occhi lo trovano, dolce nella sua felpa con il cappuccio, forte nel suo sorriso rivolto a chissà chi.. è arrivato esattamente in quello stesso istante in cui scendevo.. perchè? Mi fermo, ma devo andare.. attraverso la strada ma non riesco proprio ad andare.. non sono stata molto forte in questo primo incontro...
..nasce l'esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più..
Pochi secondi. Un continuo pensiero.

lunedì 10 novembre 2008

...perchè io da quella sera, non ho fatto più l'amore senza te...

mercoledì 5 novembre 2008

Ti penso

The day after.
Duro.
Concentrata sul lavoro. Tante soddisfazioni ieri ed oggi. E non poter farne partecipe il mio orecchio preferito credo le abbia svalorizzate come non credevo. Non riesco ad essere "grande" per me. Parlare, ascoltare, sfoghi giornalieri, un essere simile e comprensivo proprio perchè simile.. è la cosa che più mi manca. Non doversi parlare perchè gli occhi si comprendono.. questo è altro, e manca anche questo.. essere seduti davanti ad un bicchiere e dopo un minuto aver già scaricato la tensione di una dura giornata..

... quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro...

Credo di aver ancora bisogno di piangere.. ma non stasera, non è ancora il momento.. ricordo quello che mi ha detto a giugno una persona.. che non arriva subito, la valle di lacrime, arriva un po per volta, ad ondate, e quando si supera la valle di lacrime, non si torna più indietro. Ma onda dopo onda fa meno male, brucia meno.. forse quello che dovrei fare è lasciarmi trascinare dentro al vortice con tutta la mente, rompere quel legame che tiene il mio cuore ancorato ad un sentimento.. ma forse il mio problema è proprio che quel legame non sono ancora pronta a romperlo, io mi sono imposta di farlo ma il mio cuore non ce la fa. Arriva al punto di rottura e poi torna indietro.. ma pensando al suo bene e non al mio, ecco che in quel momento mi allontano.. perchè la sua è per me speciale.. e non l'ho perso.. perdi una persona, diceva wolf, solo quando è uscita dal tuo cuore e dai tuoi pensieri e non quando sei tu che sei uscita dal suo cuore e dai suoi pensieri. Finchè verserò lacrime per te, finchè ti vorrò bene, finchè penserò a te ed al tuo bene e finchè ti penserò e ricorderò noi, non ti avrò perso.
Non ti perderò mai quindi.
E questa riflessione con questo esito positivo merita perlomeno un sorriso.

La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buonumore
(Voltaire)

martedì 4 novembre 2008

La tua è per me speciale

Non me ne sono nemmeno resa conto.. da quanto non piango. Sono stata così tremendamente male in questo periodo.. e non ho mai pianto. Nemmeno un mese fa. Non ho pianto. Non sono riuscita. Ho somatizzato, sono stata vittima di mal di stomaco ed emicranie pazzesche. Ma non ho pianto.
Ho attraversato momenti di apatia, momenti di depressione, di angoscia, di ansia, di dolore, di tristezza, di vuoto.. ma non ho pianto.
Anche ora..quanto c'è voluto.. le parole scorrevano, un nodo in gola e poi, all'improvviso, sono scese, quasi timide, quasi insicure di non essere adeguate.. e poi ancora, due parole che ti spaccano il cuore.. la telefonata finisce e, finalmente.. ho pianto.. come non piangevo da una vita.. perchè l'ho sentita, quella ferita che non sentivo coperta dai miei mille impegni presi apposta per non sentirla.. l'ho sentita bruciare.. e ho pianto a singhiozzi, e credevo non mi sarei più fermata, riuscivo solo a leggere quella frase che mi ha fatto piangere di più. Luca mi ha scritto "piangi stellina che ti fa bene, se ti senti di piangere piangi" e allora non mi sono trattenuta, ho pianto e ho buttato fuori tutto. Chi se ne frega se arrivava un cliente, chi se ne frega se qualcuno mi sentiva.. Ed è vero, arriva il punto in cui ti senti prosciugata e per forza di cose stai leggermente meglio.. quando non ci sono più lacrime, quando ti guardi allo specchio e vedi il tuo viso incavato, quando il vomito passa.. in quel momento riesci anche a ricordare con un semi sorriso un viso, due occhi, un istante, un sorriso, una risata, un abbraccio.. e senti che non è tutto uno schifo, che non tutto quello che hai fatto ha portato tristezza e dolore, che adesso brucia ma che in fondo c'è stato tanto amore.. perchè tutte queste lacrime devono colmare tutto quel volersi bene.
Ottima prestazione ieri sera...sono proprio soddisfatta! Sarà che mancava l'elemento di disturbo, sarà che giovedì devo far vedere a Teo i miei progressi, ma devo dire di aver tirato proprio bene!

lunedì 3 novembre 2008

Take your time e trust in me

Piove. Strano! Solitamente quando hai l'umore a terra tutto gioca a tuo sfavore.
Dopo aver pensato "un altro fine settimana del genere e mi butto giù da un ponte!" ho realizzato che l'apparente semi benessere della scorsa settimana era semplicemente il risultato di giornate piene di altro e dell'essere riuscita ad infilare i mille pensieri in un angolino remoto della mia mente.
Oggi ho dovuto nuovamente prendere contezza di me e dei miei casini.
Ho preso decisioni che non mi hanno portata da nessuna parte.
Dovrei fare confessioni che forse mi libererebbero la coscienza ma ruberebbero quel sorriso che oggi ha illuminato il suo viso.
E poi...la voglio davvero fare sta cosa? non lo so. non lo so più. Mi pareva fosse il giusto modo per ritrovare un po di tranquillità..ma forse no. Forse la tranquillità poco alla volta la stavo recuperando adesso, qui, così. E forse no.
Forse è tutto solo un gran casino.
E forse, ancora una volta, non mi hanno, non mi ha, lasciata sola quando ne avevo bisogno.