Non me ne sono nemmeno resa conto.. da quanto non piango. Sono stata così tremendamente male in questo periodo.. e non ho mai pianto. Nemmeno un mese fa. Non ho pianto. Non sono riuscita. Ho somatizzato, sono stata vittima di mal di stomaco ed emicranie pazzesche. Ma non ho pianto.
Ho attraversato momenti di apatia, momenti di depressione, di angoscia, di ansia, di dolore, di tristezza, di vuoto.. ma non ho pianto.
Anche ora..quanto c'è voluto.. le parole scorrevano, un nodo in gola e poi, all'improvviso, sono scese, quasi timide, quasi insicure di non essere adeguate.. e poi ancora, due parole che ti spaccano il cuore.. la telefonata finisce e, finalmente.. ho pianto.. come non piangevo da una vita.. perchè l'ho sentita, quella ferita che non sentivo coperta dai miei mille impegni presi apposta per non sentirla.. l'ho sentita bruciare.. e ho pianto a singhiozzi, e credevo non mi sarei più fermata, riuscivo solo a leggere quella frase che mi ha fatto piangere di più. Luca mi ha scritto "piangi stellina che ti fa bene, se ti senti di piangere piangi" e allora non mi sono trattenuta, ho pianto e ho buttato fuori tutto. Chi se ne frega se arrivava un cliente, chi se ne frega se qualcuno mi sentiva.. Ed è vero, arriva il punto in cui ti senti prosciugata e per forza di cose stai leggermente meglio.. quando non ci sono più lacrime, quando ti guardi allo specchio e vedi il tuo viso incavato, quando il vomito passa.. in quel momento riesci anche a ricordare con un semi sorriso un viso, due occhi, un istante, un sorriso, una risata, un abbraccio.. e senti che non è tutto uno schifo, che non tutto quello che hai fatto ha portato tristezza e dolore, che adesso brucia ma che in fondo c'è stato tanto amore.. perchè tutte queste lacrime devono colmare tutto quel volersi bene.
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