martedì 30 dicembre 2008

Devo assolutamente smettere di fantasticare prima di combinare danni!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

domenica 28 dicembre 2008

Un sorriso che rasserena e uno sguardo che emoziona.
La sorpresa inattesa e più gradita.
La paura che sia qualcosa di più.
La serenità che sanno darmi solo due elementi.

martedì 23 dicembre 2008

Adesso non mi chiedere quando tornerò
ti prego non insistere magari chiamerò,
conosci già la regola vedersi solo un po'
capisco che non basta più però
per il momento no, non ti prometto niente..
Sai che già una volta io l'ho fatto
ed ho mantenuto tutto io
che ci ho creduto così,
sai come finì, sai come finì.
Se tornerò a innamorarmi ancora
ora non so se sarà di te,
se ci sarà posto ancora
potrai riempirlo forse tu,
ma tu adesso non mi chiedere di più.
Io non ti so rispondere se un giorno cambierà
non ti prometto niente...
Dico solo che con te sto meglio
e al momento del risveglio
già potresti essere tu,
non dico di più, non dico di più
Se tornerò a innamorarmi ancora
ora non so se sarà di te,
se ci sarà posto ancora
mi piacerebbe tenerlo per te...
Se ci sarà posto ancora
per una parola che vorrei poterti dire senza più,
poterti dire senza più pensare a lei... più pensare a lui.

lunedì 15 dicembre 2008

Una notte a pois

Un giorno e mezzo può dare una tal carica ad una persona? Sì, se passato con loro.
Un giorno e mezzo a Verona con loro. Un giorno e mezzo in cui essere semplicemente io.
Prima di tutto, ho scoperto cosa sono le Tigelle e gli gnocchi fritti e non ho disdegnato di fare quello che è stato definito "uno schifo di accostamento".. ma che buono?!? prosciutto crudo e cioccolato bianco.. strabuono! Ho visto il mio Ale nonchè................ (dopo 5 anni?!?!?!) Alvaro :-) nella sua city in cui miliardi di volte mi ha invitata e mai sono riuscita ad andare mentre c'era anche lui!
Ottimo pranzo di domenica dall'argentino e visita ai mercatini di Santa Lucia.
Non ho pensato. Ma le riflessioni, si sono presentate l'indomani..
Oramai dovrei saperlo che nella vita ti puoi davvero aspettare di tutto, non solo la tua vita perfetta ti può crollare addosso da un momento all'altro.. ma può anche succedere che tu riesca un giorno o l'altro ad uscire da quel tunnel nero in cui ti sei infilata plagiata da una luce dorata ed in cui sei rimasta intrappolata.. apro gli occhi la mattina alle otto, vedo quel viso e mentre lui dorme penso che non l'avrei mai pensato possibile, non avrei pensato di poter sentire quell'attimo di pace.. Sono rimasta ad osservarlo per un tempo che pareva interminabile, e invece saranno stati due minuti.. avrei voluto svegliarlo ed urlargli quello che stavo pensando, fargli capire che ce la faccio, che forse il regalo per Natale non riesco a farglielo però almeno "sono entrata in negozio"... ma mi avrebbe dato una testata e così sono tornata a dormire. Poi è tornato anche lui.. il mio eterno momento del risveglio.. lo so, sono pigra, ma ero anche tanto serena. Ed è successo di nuovo, li ho guardati e tra le loro coccole avrei voluto urlare di nuovo quello che sentivo.. giocare e prendersi in giro.. parlare senza preoccuparmi, senza quella sensazione che stringe lo stomaco... sentire che siete una certezza nella mia vita instabile ed insicura, sapere che da quando siete entrati nella mia vita ci siete davvero nella mia vita... Vi adoro e vi voglio un bene immenso! E sentire una magia quando siamo insieme noi.. e volere fortemente che la magia non finisca mai..

domenica 30 novembre 2008

...perchè l'amore quando circola, quando viene vissuto, è leggero e fa sentire leggeri, ma se viene bloccato, se non lo si vive, diventa piombo...
Fabio Volo

mercoledì 26 novembre 2008

E' un bel po' che ci penso. Probabilmente da quella sera in autostrada. Ma da qualche giorno ci penso in modo più intenso, lo sento un peso tanto grande dentro me che mi impedisce di distogliere il pensiero. Vorrei chiedere scusa ad una persona. Mi sono comportata come una stronza. E non so spiegare il motivo. So che mi dispiace da morire. Guardo una foto appesa in camera sopra il mio letto, la guardo ogni giorno, è lì..non posso non vederla.. ed ecco il pugno allo stomaco. Non è vero che volevo che quella discussione finisse lì, in quel modo, senza un perchè. Non è vero che non mi interessa il modo in cui ci siamo lasciati, quel saluto freddo più del gelo. Solo che non potevo affrontarlo in quel momento.. continuo a dire che sono forte, che sono sola e sono forte.. ma non è vero.. sono forte fintanto che sono sola.. sto allontanando le persone a cui voglio bene, le persone a cui potrei voler bene, così solo posso essere forte... una forza fittizzia dunque.. al sicuro con me, io e me.. mi dispiace. E mi mancano i discorsi, le parole, l'affetto. Mi manca poter rivivere a parole momenti meravigliosi passati insieme. Mi manca non poter telefonare per chiedere 'come stai?'.
Mi dispiace di non aver avuto più palle per riuscire ad affrontare anche quel momento che forse si immergeva in una mia vita troppo complicata.
Mi dispiace non poterti chiamare adesso.. ma forse lo farò e ti dirò semplicemente.. scusa. Ma forse sarebbe un gesto egoista, forse meglio lasciarti stare.
Non un compagno ma il mio compagno.. mi dispiace non aver più il diritto di dirlo. Ma lo sei stato.

giovedì 20 novembre 2008

Non c'è infelicità al mondo che non sia legata alla paura.... ed io di cos'ho paura?

mercoledì 19 novembre 2008

Questi giorni via da qui un risultato l'hanno prodotto.. ora non credo di stare più male perchè qualcuno sta male per colpa mia, perchè ha ragione Luca, in amore non ci sono colpe, in amore non c'è chi sta male di più e chi sta male meno.. in amore, in questo amore, si sta male in due. Quindi, ecco che quello che sento si trasforma in un dolore tutto mio, non più per lui, ma mio, il mio dolore.. e quanto io soffra dentro, quanto io non sia felice, quanto la mia testa influisca sul mio cuore, di tutto questo ora ne sono consapevole. E mi ritrovo qui come sempre a pensare intensamente. E vorrei sorridere. E so quale sarebbe l'istante che mi farebbe sorridere. Ma so anche che non devo cercarlo quell'istante, lo devo lasciare andare..

martedì 18 novembre 2008

giovedì 13 novembre 2008

Non sono in pace. Non sono serena. Non sono tranquilla.
Sono sospesa in attesa.. ma non so di cosa.
In questo istante in cui dovrei essere felice, mi sento persa.
E ho paura. Anzi, sono terrorizzata.
E' già un primo passo ammetterlo.
Ho sempre detto di non avere paura, che non era quello.. e se invece fosse proprio questo?
Devo capire.. devo sentire.. devo tornare ad essere serena.. devo capirmi.. capire perchè ho un'immagine fissa davanti agli occhi anche stavolta.. prima di ogni partenza.. quell'unico pensiero.. quegli occhi.

martedì 11 novembre 2008

E' mal di stomaco al primo impatto. Un dolore improvviso.
E poi sono momenti in cui mi pare di impazzire di felicità. Sono strafelice. Non riesco a non sorridere. Vorrei non finissero mai... cos'é?
...un sorriso per nascondersi... gli occhi per parlare.. F.

Incontri

...e siccome è facile incontrarsi anche in una grande città...
Non incontrarsi pare quasi impossibile in questa piccola città, per quanto si conoscano orari, abitudini ed amicizie.. per quanto si modifichino le proprie abitudine, per quanto ci si imponga che una strada non va fatta ed una sosta non è consigliata.. e poi sono le 18:00 e l'unica cosa a cui dovrei pensare è correre in palestra che sono in ritardo, scendo le scalette, sono fuori da Porta Imperiale e devo solo attraversare la strada, al di là c'è solo un viottolo di cento metri che mi separa dalla macchina.. invece no, pochi passi da Porta alle strisce pedonali e in quei pochi passi mi volto attratta da un qualcosa che non saprei definire.. e la vedo parcheggiata lì... e mi prende subito lo stomaco.. però sento dentro che non è l'unico incontro, non so se sono preparata, non so se presa dalla voglia di vederlo farò un passo falso.. lo cerco con lo sguardo.. e i miei occhi lo trovano, dolce nella sua felpa con il cappuccio, forte nel suo sorriso rivolto a chissà chi.. è arrivato esattamente in quello stesso istante in cui scendevo.. perchè? Mi fermo, ma devo andare.. attraverso la strada ma non riesco proprio ad andare.. non sono stata molto forte in questo primo incontro...
..nasce l'esigenza di sfuggirsi per non ferirsi di più..
Pochi secondi. Un continuo pensiero.

lunedì 10 novembre 2008

...perchè io da quella sera, non ho fatto più l'amore senza te...

mercoledì 5 novembre 2008

Ti penso

The day after.
Duro.
Concentrata sul lavoro. Tante soddisfazioni ieri ed oggi. E non poter farne partecipe il mio orecchio preferito credo le abbia svalorizzate come non credevo. Non riesco ad essere "grande" per me. Parlare, ascoltare, sfoghi giornalieri, un essere simile e comprensivo proprio perchè simile.. è la cosa che più mi manca. Non doversi parlare perchè gli occhi si comprendono.. questo è altro, e manca anche questo.. essere seduti davanti ad un bicchiere e dopo un minuto aver già scaricato la tensione di una dura giornata..

... quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro...

Credo di aver ancora bisogno di piangere.. ma non stasera, non è ancora il momento.. ricordo quello che mi ha detto a giugno una persona.. che non arriva subito, la valle di lacrime, arriva un po per volta, ad ondate, e quando si supera la valle di lacrime, non si torna più indietro. Ma onda dopo onda fa meno male, brucia meno.. forse quello che dovrei fare è lasciarmi trascinare dentro al vortice con tutta la mente, rompere quel legame che tiene il mio cuore ancorato ad un sentimento.. ma forse il mio problema è proprio che quel legame non sono ancora pronta a romperlo, io mi sono imposta di farlo ma il mio cuore non ce la fa. Arriva al punto di rottura e poi torna indietro.. ma pensando al suo bene e non al mio, ecco che in quel momento mi allontano.. perchè la sua è per me speciale.. e non l'ho perso.. perdi una persona, diceva wolf, solo quando è uscita dal tuo cuore e dai tuoi pensieri e non quando sei tu che sei uscita dal suo cuore e dai suoi pensieri. Finchè verserò lacrime per te, finchè ti vorrò bene, finchè penserò a te ed al tuo bene e finchè ti penserò e ricorderò noi, non ti avrò perso.
Non ti perderò mai quindi.
E questa riflessione con questo esito positivo merita perlomeno un sorriso.

La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buonumore
(Voltaire)

martedì 4 novembre 2008

La tua è per me speciale

Non me ne sono nemmeno resa conto.. da quanto non piango. Sono stata così tremendamente male in questo periodo.. e non ho mai pianto. Nemmeno un mese fa. Non ho pianto. Non sono riuscita. Ho somatizzato, sono stata vittima di mal di stomaco ed emicranie pazzesche. Ma non ho pianto.
Ho attraversato momenti di apatia, momenti di depressione, di angoscia, di ansia, di dolore, di tristezza, di vuoto.. ma non ho pianto.
Anche ora..quanto c'è voluto.. le parole scorrevano, un nodo in gola e poi, all'improvviso, sono scese, quasi timide, quasi insicure di non essere adeguate.. e poi ancora, due parole che ti spaccano il cuore.. la telefonata finisce e, finalmente.. ho pianto.. come non piangevo da una vita.. perchè l'ho sentita, quella ferita che non sentivo coperta dai miei mille impegni presi apposta per non sentirla.. l'ho sentita bruciare.. e ho pianto a singhiozzi, e credevo non mi sarei più fermata, riuscivo solo a leggere quella frase che mi ha fatto piangere di più. Luca mi ha scritto "piangi stellina che ti fa bene, se ti senti di piangere piangi" e allora non mi sono trattenuta, ho pianto e ho buttato fuori tutto. Chi se ne frega se arrivava un cliente, chi se ne frega se qualcuno mi sentiva.. Ed è vero, arriva il punto in cui ti senti prosciugata e per forza di cose stai leggermente meglio.. quando non ci sono più lacrime, quando ti guardi allo specchio e vedi il tuo viso incavato, quando il vomito passa.. in quel momento riesci anche a ricordare con un semi sorriso un viso, due occhi, un istante, un sorriso, una risata, un abbraccio.. e senti che non è tutto uno schifo, che non tutto quello che hai fatto ha portato tristezza e dolore, che adesso brucia ma che in fondo c'è stato tanto amore.. perchè tutte queste lacrime devono colmare tutto quel volersi bene.
Ottima prestazione ieri sera...sono proprio soddisfatta! Sarà che mancava l'elemento di disturbo, sarà che giovedì devo far vedere a Teo i miei progressi, ma devo dire di aver tirato proprio bene!

lunedì 3 novembre 2008

Take your time e trust in me

Piove. Strano! Solitamente quando hai l'umore a terra tutto gioca a tuo sfavore.
Dopo aver pensato "un altro fine settimana del genere e mi butto giù da un ponte!" ho realizzato che l'apparente semi benessere della scorsa settimana era semplicemente il risultato di giornate piene di altro e dell'essere riuscita ad infilare i mille pensieri in un angolino remoto della mia mente.
Oggi ho dovuto nuovamente prendere contezza di me e dei miei casini.
Ho preso decisioni che non mi hanno portata da nessuna parte.
Dovrei fare confessioni che forse mi libererebbero la coscienza ma ruberebbero quel sorriso che oggi ha illuminato il suo viso.
E poi...la voglio davvero fare sta cosa? non lo so. non lo so più. Mi pareva fosse il giusto modo per ritrovare un po di tranquillità..ma forse no. Forse la tranquillità poco alla volta la stavo recuperando adesso, qui, così. E forse no.
Forse è tutto solo un gran casino.
E forse, ancora una volta, non mi hanno, non mi ha, lasciata sola quando ne avevo bisogno.

martedì 28 ottobre 2008

E' duro, senza dubbio, non essere più amati quando si ama; ma niente in confronto a essere ancora amati quando non si ama più.
Georges Courteline

venerdì 24 ottobre 2008

Ogni freccia una freccia. Unica ed irripetibile

Mi dicono che non scrivo più molto su questo blog e mi chiedono se è perchè sono più tranquilla ed ho meno cose da buttar fuori.
Sinceramente no.
Ho meno tempo, semplicemente.
Ho ripreso in mano almeno una parte della mia vita, il mio lavoro, e questo comporta che le giornate passano veloci e non si trova il tempo per aprire questa parentesi del mio blog.. e d'altronde il lavoro sarà la mia unica vera fonte di indipendenza ora che sono sola e non posso più contare su nessuno.
In più non saprei che scrivere.. è vero che sono un po' più tranquilla, ma semplicemente perchè ho smesso di pensare ossessionatamente come prima. Qui in studio non penso, ma a casa ed in palestra sì.. la palestra è un momento strano della giornata, quando sono lì, sudata, affaticata, che salto su e giù da uno step, so esattamente cosa voglio dalla mia vita.. poi esco, penso ancora, penso nello stesso modo in cui pensavo dieci minuti prima, eppure i pensieri sono diversi e la determinazione meno forte.
Ieri sera a tavola mi stavo addormentando e c'è voluta un'immensa forza di volontà per alzarmi, cambiarmi, uscire al freddo, salire in macchina e andare a tirare con l'arco.. entro in quella palestra ed ecco di nuovo quella magia.. quella perfetta serenità mentale che mi assale, quell'azzeramento dei pensieri, quella pace e tranquillità.
Poi torno a casa e mi sento dire dal Colonnello che "..a 28anni che vuoi metterti a fare?!...fallo per divertimento e basta!". Sono davvero già arrivata al capolinea? A 28 anni non posso pensare di iniziare un qs e di impegnarmi per diventare pure brava? Mi ha un po buttata giù, poi per fortuna stamattina ho letto il blog di un blogger arciere, da cui ho anche preso in prestito il titolo di questo post, e mi sono risollevata.
Se voglio, io ce la faccio.

lunedì 20 ottobre 2008

Io oggi sto per i cavoli miei
oh perché non c'è
io ho staccato già la spina e sono via
e che farò non so
mi lascio vivere sdraiato nudo, così
e c'è chi solo non può
io invece no, io no, io no, io sto
SOLO
consideratemi sparito per un po'
ho cancellato questo giorno e gli altri no
e voglio scordarmi tutto
non fare nessun progetto
SOLO
consideratemi blindato a casa mia
sotto la doccia che i pensieri porta via
a cantare dietro la radio
o a fermare un'idea
e io cosìmi ricarico un pò
si però non è con voi che ce l' ho
uno non è niente se l'altra gente non si accorge che c'è
e ed io questo lo so
ma oggi no, io no io sto da solo
consideratemi sparito per un pò
ho cancellato questo giorno e gli altri no
pensatemi che disegno
o semplicemente sogno
SOLO
e poi camminare scalzo sui resti di un giorno perso
un morso di vita è andato via
solo consideratemi sparito per un pò
ma non ci sto a guardare il mondo da un oblò
e voglio scendere per strada come sempre
cercare la gente
solo consideratemi sparito per un pò
ho cancellato solo un giorno e gli altri no
che rinunciare neanche a un ora non si può
io no, io no.

Ecco qui, canzone di altri tempi.. ma che rispecchia perfettamente quello che sento, quello che sono. Non mi pare difficile da capire.. semplicemente voglio stare sola, non voglio sentire il suono della suoneria del cellulare, non voglio sentire discorsi, non voglio vedere persone. Discorso forse un po' egoistico ma ora lo deve essere per venire fuori da questa mia situazione mentale.

domenica 19 ottobre 2008

Pomeriggio spompo di domenica
Come fanno gli altri a stare su
Non arriva neanche un po’ di musica
Quando qui manchi tu!

E adesso che sei dovunque sei
Chissà se ti arriva il mio pensiero
Chissà se ne ridi o se ti fa piacere..

.. ridammelo indietro il mio pensiero
DEVE ESSERCI UN MODO PER LASCIARMI ANDARE..

venerdì 17 ottobre 2008

Mille pensieri mi girano per la testa ma questa non è certo una novità.
Anzi, ad essere sincera ora va meglio, ma solo perchè sfuggo.. e ci sono tuttavia ancora delle volte in cui mi sento persa, in balia di troppe emozioni contrastanti fra loro.
Un attimo so quello che voglio e che direzione dare alla mia vita ed un attimo dopo non lo so più.
Fino a qualche mese fa sapevo esattamente qual'era la cosa più importante, poi d'improvviso mi sono ritrovata trascinata in un vortice, vittima di mille dubbi su cose troppo importanti.
Ora ho cercato di allontanarmi da tutto, mi sono rimessa a fare quello che amo, il mio lavoro, di nuovo con quella passione che mi ha alimentato all'inizio, e lo sport, che è da sempre la mia valvola di sfogo, la parentesi quotidiana in cui mi ritrovo in competizione con me stessa ed il mondo fuori..
Ho bisogno di prendermi questa pausa dal mondo esterno, penso che tutto sommato me lo merito... uno STOP totale.
Ho bisogno di staccare la spina, di ritrovare qualcosa in cui credere fermamente e penso che il mio lavoro sia la cosa migliore ora.. le soddisfazioni, il potere, il sentirsi parte di qualcosa che però non ti rompe quando chiudi quella porta.
Ho bisogno di pensare a me, sono stanca di pensare agli altri e di ripensare a quello che ho fatto, di errori ne ho fatti e probabilmente ne farò ancora, nessuno è perfetto anche se a volte voglio illudermi di poterci riuscire.
A volte so anche di credere troppo in me, a volte di sentirmi troppo IO e questo è dovuto forse al lavoro che faccio, altre volte invece non riesco a credere nelle possibilità, mi pare di aver fatto solo un gran casino a cui non c'è soluzione. Come ora.
So di aver fatto soffrire alcune persone e che le mie scuse non leniscono le ferite che ho procurato e che continuo a procurare.. e sbagliando s'impara ma invece io mi accorgo che non è così per me che continuo ad avere la tendenza a ripetere i miei errori.. e quando l'unica soluzione appare quella di allontanare da me le persone a cui voglio più bene, significa che sono arrivata all'arrivo.
E che una nuova partenza mi attende.
So quello che voglio ora.
Ora sono io.
Non sono mai stata così io, solo e semplicemente io, in tutta la mia vita.
E all'inizio è stato difficile, ma ora sto bene in questa dimensione, che purtroppo però mi rendo conto essere solo fittizia, almeno fintantochè io sarò l'unica a pensarlo.

venerdì 3 ottobre 2008

La prima cosa che due persone si offrono stando insieme dovrebbe essere un sentimento d'amore verso se stessi. Se non ti ami tu, perché dovrei amarti io? E poi amando se stessi si dà molta importanza alla persona con cui si decide di vivere un'intimità. Vuol dire avere una grande considerazione di quella persona. Chi non si ama può darsi a chiunque. L'amore per sé è il ponte necessario per arrivare all'altro.
(Un posto nel mondo- Fabio Volo)

martedì 30 settembre 2008


Io credo che da qualche parte vaghino le anime irrequiete, che portano il peso della loro disperazione, aspettano l'occasione per far tornare giuste le cose sbagliate, solo allora potranno stare con le persone che amano..
- The Crow - Io credo di essere una di quelle anime..

E' martedì e ho appena letto sulla guida ai programmi che stasera fanno "Senza Traccia".
Sono momenti come questi che mi fanno incazzare.. possibile che basti una cosa del genere a mandarmi in sbattimento?! Pensare che lo guarderò da sola, che forse qualcun'altro lo guarderà da solo e mi penserà, oppure non lo guarderà proprio e non perchè sia stato attraversato dalla mia stessa sensazione ma proprio perchè non l'ha nemmeno sfiorato.. E poi stare di m... come se fossi io quella da comprendere, da coccolare, mentre tutto è una mia decisione.
Decisione.
Parolona.
Vivere. Vivo a metà da troppo tempo. Emozioni dirompenti spazzate via da vuoti incolmabili.
E poi decidere che "..per una magia così vale la pena vivere.." .
Decisione.
Ma non riuscire a trattenere..non lacrime ma singhiozzi..
Rimanere sola.
Vedere un raggio di sole che ti rasserena tutto.. sentirlo ancora più vicino, volerlo ancora più vicino.
Tornare a casa e sentire un clima ostile, come se a trent'anni le tue decisioni non potessero essere tue e basta. E sentirti di nuovo sola.
Voler scappare.
Non c'è soluzione se non rimboccarsi le maniche e trovare il modo di andare e percorrere quella strada che so dove mi porterà... ma non so chi mi starà aspettando al mio arrivo.
Capolinea.

domenica 28 settembre 2008

"Benvenuti,
è tradizione che, all' inizio dell'Opera in rappresentazione, qui all'Arena
il pubblico accenda una candelina.
Tocca a voi mantenere questa tradizione.
Grazie"

giovedì 25 settembre 2008

"Qualcuno ha detto che nel momento in cui ti soffermi a pensare
se ami o no una persona,
hai già la risposta"
L'Ombra del vento - Carlos Ruiz Zafon
Non c'è mai un perchè a un ricordo. Arriva all'improvviso, così, senza chiedere permesso. E non sai mai quando se ne andrà. L'unica cosa che sai è che purtroppo tornerà di nuovo. Ma di solito sono attimi. E ormai so come fare. Basta non fermarsi troppo. Appena arriva quel ricordo, allontanarsene velocemente, farlo subito, senza rimpianti, senza concessioni, senza metterlo a fuoco, senza giocarci. Senza farsi male. (Ho voglia di te)

Io non ho ancora imparato invece.

mercoledì 24 settembre 2008


Nella vita si incontrano molte persone.
La maggior parte sono insignificanti.
Alcune sono importanti.
Due o tre ti fanno sognare.

martedì 23 settembre 2008


"...solo da un grande caos interiore può nascere una stella che danza..." NIETZSCHE

lunedì 22 settembre 2008

La mia tempesta è arrivata. Puntuale. Potente.
Le gambe che vagano, gli occhi vuoti e tristi, uno sguardo assente, la nausea che sale.
Una telefonata perchè voglio vederlo. Parlargli.
Lo vedo ma non dico nulla. Lui mi abbraccia e ripete che il problema è nella mia testa, il problema sono io.
La mia testa che pensa a metà. Il mio cuore spaccato in due.
Continua a piovere e non ho nemmeno voglia di andare in giro e non ho la forza di tornare a casa.
Cerco un'ancora e ne trovo due. Ma anche i miei amici stasera non possono fare nulla per me. Vogliono che esca a cena con loro. Ma non ci riesco. Sono stanca e continuo a pensare.
Torno a casa. Avvolta in un clima carico di amore, ma non è il mio.
Non riesco a dormire.
Bussano alla porta, uno sguardo, nessuna domanda, nessuna allusione, nessun rimprovero.. solo un abbraccio. E mi addormento.
Mi sveglio con la testa che scoppia, una terribile emicrania, sarà il vino, saranno i pensieri.. apro i balconi e vedo il sole.. meno male! Questa giornata potrebbe anche avere un senso.....

domenica 21 settembre 2008

"Voglio spogliarmi dell'anima, del cuore,
e di tutto ciò che sono"
Non riesco a smettere di tremare. Ma faccio in modo che non si senta.
Sono coperta dal plaid e accoccolata ad un corpo che emana calore.
Fuori piove, le gocce rimbalzano sul velox della cucina. Tutto è grigio, tutto è senza colore.
Non si sente altro suono. Solo la pioggia. E il battito di due cuori.
E io tremo. Non tremo più di freddo, so che finchè sarò lì sotto abbracciata a lui non avrò freddo, non avrò paura, non sentirò quel vuoto, non avrò la nausea che sale e non per colpa di quella bottiglia di prosecco vuota.
Rimango in silenzio in una parentesi di tranquillità.. chiudo gli occhi, immagino un futuro senza freddo, senza vuoti, senza paure... è la quiete prima della mia tempesta.. e stringo quel momento e ho paura di alzarmi da quel divano ed immergermi in quell'istante in cui la mia mente prende cognizione di ciò che è stato, di ciò che è, di ciò che sarà.

sabato 20 settembre 2008

La distanza che ci divide fa male anche a me.
Sei un viaggio che non ha nè meta nè destinazione,
sei la terra di mezzo dove ho lasciato il mio cuore...
Sono sola anch'io, come vivi tu.

Pensarci i giorni e le notti non serve a nulla, è così, è un'emozione che mi trascina all'inferno dopo avermi fatto volare in paradiso. E' così, senza meta nè destinazione, bisognerebbe vivere giorno dopo giorno, assaporare ogni istante. Ma alla soglia dei trent'anni sei invece costretto a fermarti e pensare al perchè di quello che stai facendo, pensando, provando.
Non mi lasciate mai sola. Devo aspettare che uno sia via qualche giorno per un convegno e un altro sia via qualche giorno per una fiera per sentire cosa davvero vuol dire essere sola.. trovarmi alle sette di sera al campetto seduta su una panchina a fumare una sigaretta in solitudine ed immersa nei miei pensieri sentirmi più forte senza di voi. Guardare dei bambini giocare a calcio davanti a me e aver voglia di urlare con tutto il fiato che ho in corpo.. LASCIATEMI ANDARE!

venerdì 19 settembre 2008

Febo.. ricordi che tornano alla mente

Saranno due mesetti che trotterellando qui e là per facebook sono inciampata nel suo nome e nella sua foto.
Qualche giorno dopo, lo scopro amico face del mio migliore amico e così me lo vedo ogni santo giorno scorrere sulla sinistra della sua pagina. Poco male. La mia è solo ingenua curiosità.
Da poco tempo il suo profilo è diventato accessibile a tutti, sono entrata.. foto sue con i suoi amici in quel luogo che era la nostra casa. Nessun mal di stomaco.
In testa c'è ancora quella sequenza di fatti e parole che hanno condotto alla fine, che hanno logorato tutto quello che di buono c'era.. verbalmente ci siamo ammazzati e moralmente sepolti.
Stasera, la sua immagine principale è cambiata.. ma non è una foto recente, non è una foto che nulla a che vedere con me.. la guardo e penso.. chi la vede oggi per la prima volta non sa immaginarsi l'ambiente intorno a lui.. io sì. E' lui, abbronzatissimo, è un agosto speciale di tanti anni fa, è tornato a casa sua ed è in barca che naviga sul suo mare. E quella foto è un mms custodito nel mio cellulare.
Sto guardando il mio passato con occhi diversi
ma non lo ignoro
e non lo rinnego
e non lo riduco.
Tutto mi manca
ma tutto il passato è ora diverso.

domenica 14 settembre 2008

Ho dormito tre ore..e non ho dormito niente!

Non sapere che cosa fare la domenica è una sensazione angosciante.
Se poi fuori piove, è settembre ed è freddo..ancora peggio.
Ma se invece è domenica, fuori piove, è settembre, è freddo e tu ti inventi di scrivere a mezzogiorno su facebook che ti devi inventare la giornata e ti arrivano telefonate e messaggi con proposte che ti riempiono tutte le prossime domeniche autunnali?! Allora questo inizio pomeriggio di domenica diventa una disperazione.
Fuori piove e l'idea di scendere in garage e prendere la macchina non è molto allettante. Tuttavia, pensare di poter rimanere in tuta, di non dover ravvivare i ricci, e tempo dieci minuti essere sul suo divano, filmetto, tante coccole e nanne.. è un pensiero che continuerà a girare nella mente..
Centro benessere, anche qui posso rimanere in tuta.. ma la compagnia?!
E' vero che è freddo ma la persona che mi accompagna a mangiare il gelato saprebbe riscaldarmi ho pensato..
E chi insiste per venire a prelevarmi, chi vicino e chi da lontano? ..mmm... meglio riordinare la camera come alternativa!
Un salto dalla Cri? ma magari li disturbo..
Tante altre cose... ci devo pensare.. quale posto migliore del letto ancora da rifare per pensarci cinque minuti?!
Perchè alla fine, io so cosa avrei voluto fare, ogni millimetro di me lo sa e lo sapeva.
Mi butto a letto.. penso troppo.. mi addormento.. mi risveglio e penso ancora.. qualcuno entra in camera mia.. è adrenalina pura.. è passione.. o forse sono solo ormoni.. apro gli occhi.. c'è un raggio di sole che entra dalla finestra lasciata aperta.. sono passate tre ore da quando mi sono sdraiata 5 minuti.. ho pensato, ho sognato, ho pensato.. il cielo è azzurro. è freddo ma c'è il sole.. posso alzarmi.. il pomeriggio è andato, non ho preso decisioni, sono stata sola con me stessa, ma nemmeno questa è stata una decisione.

venerdì 12 settembre 2008

La Feria a Malaga, 18.08.08, ore 7:00 a.m. - Ultima notte di Luigi in Spagna

Cadice 19.08.08 - La prima colazione senza Luigi

mercoledì 10 settembre 2008

"...e allora stacci insieme a sto uomo!"
"..ma lo so perchè no! perchè quando c'è la certezza tutto muore... quando c'è la stabilità tutto muore... la routine ti soffoca... ti rende la vita piatta, c'è chi si droga e tu invece cerchi questa droga.."
Mirrorfriend

sabato 6 settembre 2008

Semplicemente io.

Mi sento come in trappola.
E mi sento libera allo stesso tempo.
Ieri sera l'uscita con Laura mi ha fatto gran bene.. gli incontri fatti pure. Seduti con un prosecco in mano sulla vetrina fuori dal Crash mi ha riportata indietro, ma non di un mese, di tanti tanti mesi.. alla serenità, ridere e scherzare nel modo in cui facevamo allora.. e poi di nuovo un fiume di parole in piena e parlare di qualcosa che esplode con la persona apparentemente meno adatta, ma non è vero o forse io voglio credere che non sia vero. Io voglio credere che esista il modo per stare bene. Io voglio credere che ci sia una soluzione. Io voglio credere che sarà possibile dare un senso a tutto questo.
Io so che quando dico ti voglio bene lo dico non perchè lo penso ma perchè lo sento. E anche questa cosa mi ha lasciato un po' di pensieri.. sì, ammetto di essere pensierosa e che eventi recenti mi hanno portata a questo.. ma stasera esco, mi rilasso e ... no, non penso a te e non scrivo una canzone.. stasera faccio quello che sento di voler fare. Che sarà comunque la cosa giusta perchè lo decido io. Da oggi decido io. E non ho voglia di dare spiegazioni e giustificazioni, e se sono triste forse è giusto anche che io sia triste e se non ho voglia di parlare con nessuno come oggi pomeriggio va bene così, perchè rimanere soli con se stessi e stare magari un po male è una tappa fondamentale nel percorso per arrivare a stare bene da soli con se stessi, che, mi pareva, era il risultato prefissato.
E sinceramente sento di essere sulla buona strada.
Buona serata a tutti.. io esco!

« D'accordo, non è il mio primo amore.

Riconosco che non è il mio più grande amore.

Ma so che sarà il mio ultimo amore. »

(Anthony Hopkins - La macchia umana)

venerdì 5 settembre 2008

Tutto questo, quanto mi sta cambiando?
Penso tanto. Poi mi rendo conto che.. non è vero, molto di più.. ma non so se in meglio.. certo per me sì, io al centro della mia vita. Ma per le persone che amo il mio cambiamento è davvero positivo? Per loro, a cui penso in questo istante.. no. Un altro muro superato. Un'altra meta raggiunta. Guardarsi allo specchio e pensare che non posso essere davvero serena se sento questa cosa dentro. Sbaglio. Ma posso mettere loro al centro della mia vita ancora una volta? Non devo. Lo so.

giovedì 4 settembre 2008

Oggi pomeriggio sono proprio un disastro come direbbe qualcuno.
Quella voglia improvvisa che ti prende, prima il corpo e poi la mente, e te li stringe in una morsa fino a farti sentire davvero quasi un dolore fisico. Abituata troppo bene direbbe qualcun'altro.. ma come si fa a starne senza?! Stessi pensieri di quelle mattine in cui seguivo il laboratorio di biodiritto e invece di ascoltare la lezione del Prof., tra l'altro mio relatore della tesi, mi immergevo nei miei pensieri, nelle mie voglie, nel ricordo della notte appena trascorsa e nel desiderio che dovevo riuscire a realizzare nel più breve lasso di tempo possibile per non 'andare via di matto', e se aveva lezione? la doveva assolutamente saltare! correre per i corridoi della facoltà alla ricerca di quella stessa voglia nel corpo e nella mente, a solo qualche aula da me.. e di nuovo, giorno dopo giorno, una fame che non si sazia, una sete che aumenta.. perchè è così.. a volte possono passare anche gli anni, pian piano ti dimentichi di quello che hai provato e non ti manca più.. ma quando invece sei abituato a mangiare.. come si fa?! E così sono qua, in studio, adesso che finalmente ho ripreso in mano il mio lavoro seriamente, adesso che ho deciso di costruire il mio futuro partendo da qui.. questa voglia improvvisa che mi prende.. e che in questo momento è solo fonte di immenso pericolo.

mercoledì 3 settembre 2008

Magari poteva sembrare un passo indietro.
Non era mia intenzione. Non era il mio obiettivo. E non è stato il risultato.
E' stato un pranzo che mi ha rasserenato l'intera giornata.
E mi chiedo.. ci vogliamo così tanto bene da riuscire a creare un altro tipo di rapporto per provare a stare sereni entrambi?
Ci penso all'improvviso.
Come ieri sera prima di addormentarmi.
E vedo quelle immagini scorrere davanti ai miei occhi. Immagini di un un viaggio che non riesco ancora a mettere nel cassetto dei ricordi, che mi ha cambiata, persone che mi hanno cambiata. Che sono state a volte dure, che mi hanno fatta piangere, che mi hanno coccolata, che mi hanno abbracciata, che mi hanno fatta addormentare accarezzandomi i capelli, che mi hanno svegliata con la dolcezza di un bacio e la sicurezza di due occhi tuffati nei miei che mi dicono 'ce la fai'. Persone che mi hanno scollegato skipe e mi hanno tenuta sott'occhio finchè non sono stata abbastanza forte per decidere da me. Persone che si sono fidate delle mie decisioni, anche di quelle più impulsive, anche di quelle dettate dalla mia fragilità di quei primi giorni e che potevano sembrare avventate e che invece erano solo ingenue, persone che mi hanno dato consigli, e che a volte me li hanno imposti, ma è stato giusto così perchè ero troppo fragile. Persone che non si sono approffittate della mia fragilità, che mi hanno stretta in un abbraccio lungo tutta una notte, che mi hanno presa per mano capendo esattamente di cosa avevo bisogno..
E adesso è un'altra storia, adesso sono gambe che devono camminare da sole, non senza fatica, tornata alla vita reale e catapultata in questa città che mi ha dato tanto e da cui ora sembro un po' scappare... sentendo Ale tutti i giorni, come sempre, e con le telefonate quotidiane di una persona che 20 giorni fa non conoscevo e che ce la mette tutta per strapparmi un sorriso.. con la complicità che c'è tra noi, con la sintonia che c'è stata dalla prima discussione sulla spiaggia di Alicante, con l'affinità e l'intesa che si è creata.. e come dice Eros, anche se qualcuno mi tirerà le orecchie per aver ripreso una canzone (non si fa, non si fa, lo so!)... tutto questo è alchimia, gioco e magia.. era tanto che una persona non mi sorprendeva.. facendo esattamente quello che mi aspetto che faccia ed esattamente l'opposto di quello che tutti si aspettano che faccia.
E mi manca tutto quello che ho vissuto, i momenti belli ed i momenti anche brutti..
Perchè è vero che ho compreso la mia dipendenza totale ed ho reagito, ma adesso man mano che i giorni passano e la dipendenza si assopisce, rimane solo il bene puro che si vuole ad una persona, e che è tanto, è veramente tanto.. ma non deve essere così tanto da far male.. se fa male così non è bene. E invece lo è. E oggi sono contenta e ne ho proprio voglia.

martedì 2 settembre 2008

Il primo giorno alla facoltà di legge il professore disse due cose:
1) D'ora in poi, quando vostra madre vi dice di amarvi,
fatevelo mettere per iscritto;

2) Se volete giustizia dovete andare in un bordello.
Se volete fottere andate in un Tribunale.

Richard Gere in "Schegge di pazzia"

lunedì 1 settembre 2008

"Puoi andare verso il futuro,
quando il passato è ancora presente?"

(Carrie da "Sex and the city")

Scorci di Granada e Cadice - Silvia e Ale

domenica 31 agosto 2008

Bardolino, 29 agosto 2008

Ugo

Fine settimana a Bardolino a casa di Alessandro.. c'è chi dice che sono scappata di nuovo. Chi ha capito che era il posto giusto per riflettere ancora un po' grazie alla compagnia dei miei compagni di viaggio in Spagna.
Il risultato è stato un venerdì sera bellissimo in paese, un sabato pomeriggio al lago a prendere il sole e fare il bagno, una grigliata serale, una Silvia fastidiosa a detta di qualcuno, una notte travagliata, una domenica tante nanne.. serena e leggera di nuovo. E su questo ci sarebbe molto da riflettere..

giovedì 28 agosto 2008

..più in alto voli
più cose vedi..
ma più male ti fai... se cadi

mercoledì 27 agosto 2008

Sulla cima.. al rifugio Dal Piaz

Stamattina sveglia all'alba.
Passo Croce D'Aune, si parcheggia la macchina giusto davanti la chiesetta.
Comincia la salita.. il ginocchio sinistro, poverello, comincia subito a chiedermi 'che cavolo pensi di fare?!', ma ormai ho deciso, al massimo domani si va di ghiaccio tutto il giorno!
Dopo tre ore di salita senza mai fermarmi (ma soprattutto senza mai lamentarmi, senza dire non ce la faccio, senza dire torniamo indietro, senza dire mi fa male di qui e di lì..!) sono arrivata in cima.. al rifugio Dal Piaz..
...niente sole, tante nuvole, nebbia fitta ovunque e un gelo inimagginabile ad agosto che mi ha fatta tremare per ore nonostante la presenza di.. canottiera, maglietta e MENO MALE felpa che non abbandono mai!
Questa salita di oggi è stata una cosa che ho deciso di fare ancora uno degli ultimi giorni in Spagna, quando ero a Granada.
Io non sono quella che può definirsi un'amante della montagna, forse perchè in montagna già ci vivo, forse perchè ho zero fiato, fatto sta che ho sempre fatto una fatica terribile a salire sul Dal Piaz.. stamattina invece ero determinata, volevo sentire la fatica scorrermi nelle vene, un passo dopo l'altro senza mai fermarmi, dritta verso la cima.. come se arrivare in cima fosse una conquista.. come se riuscire a salire fin lassù, non come una larvetta come al solito, ma con grinta e determinazione, come se fare questo fosse un pezzo necessario del mio percorso.. arrivare in cima ed assaporare il silenzio assoluto della montagna.. allontanarmi sola ed immergermi nel nulla anche solo per qualche minuto.. ed è così.
Basta poco a sentirsi liberi, indipendenti e forse un po' più maturi.
Ti fermi, non senti alcun rumore, nemmeno il vento tra gli alberi osa disturbare quel silenzio assoluto.. chiudi gli occhi.. senti che puoi riuscire a fare tutto quello che vuoi, tutto quello in cui credi, tutto quello che devi fare.. basta un po' di forza di volontà..
Sono scesa assaporando tutto quello che mi circondava, contenta.. e soprattutto con quello stato d'animo che mi ha accompagnata in quell'ultimo giorno a Granada.. SERENA e LEGGERA.

lunedì 25 agosto 2008

VET 2008 - Resoconto di un viaggio in Spagna e nella mia mente

Sono tornata a casa.
Che dire? Non saprei da che parte iniziare, 2 settimane in Spagna sono tante e queste, tra l'altro, sono state intense di emozioni contrastanti, di scoperte inaspettate, di conoscenze che non avrei creduto, di luoghi nuovi.. e di un'introspezione che non sarei riuscita obiettivamente a fare rimanendo qui.
Provo ad iniziare dall'inizio.
La Partenza - domenica 10 agosto 2008
La sveglia suona alle 6:00.
Non ho dormito che un paio d'ore, forse.
Indescrivibile. Rimane nella mia mente, nel mio cuore, sulla mia pelle.
Mi alzo. Doccia, caffè. Emozioni e sensazioni che so di non poter più rivivere per due settimane. E così me le gusto, e forse le enfatizzo troppo, le vivo in ogni centimentro della mia pelle, in ogni secondo che la lancetta scocca.
L'A4 scorre, non voglio andare.
L'aereoporto, visi felici e vogliosi di partire.. li invidio, stanno per partire con me e sono felici a differenza mia che vorrei rimanere ma ancora ho quel briciolo di entusiasmo, ancora penso che mi divertirò.
Ci imbarchiamo, vicino a me si siede Alessandro, anche lui ha paura dell'aereo come me, benissimo penso, giusto lui così ci spaventiamo a vicenda! Sempre meglio!
IPod alle orecchie, me l'ha prestato il mio angelo moro, Liga canta Balliamo sul mondo.. io Ti Sento e mi avvolgo nella felpa perchè c'è l'aria condizionata e io ho ancora gli infradito.
Atterriamo a Valencia, saliamo in macchina, due CMax, raggiungiamo l'ostello che è proprio in centro, ci mettiamo il costume e raggiungiamo la spiaggia che dista un pochetto.
Dicono che il mare fosse bello. Non lo so. Il bagno l'ho fatto. Le onde me le ricordo. Ma non chiedetemi altro.
Guardavo gli altri che si divertivano con le onde e non capivo cosa ci trovassero di così entusiasmante. Pensavo che l'avevo proprio combinata.. due settimane non sarebbero mai passate.. lo stomaco cominciava ad urlare, il nodo in gola si faceva sempre più insopportabile, stavo un male che non saprei descrivere, volevo solo tornare indietro nel tempo, non aver detto ad Ale di prenotare quel biglietto, essere rimasta a casa, essere con chi volevo essere in quel momento. Cosa ci facevo io in Spagna con loro?! Come potevo aver anche solo ipotizzato che avrei potuto star bene, divertrmi?!
Esco dall'acqua, prendo il cel, e telefono... e piango.. a dirotto.
2 settimane passano velocemente, vedrai.
Non era così per me.
Torniamo in ostello, doccia, le lacrime si mescolano e si confondano con l'acqua che scende.
Usciamo in centro, ci fermiamo a mangiare nel locale dei 100 panini diversi. Compro il primo pacchetto di sigarette della vacanza. E telefono. E telefono ancora.
Andiamo a vedere il porto di Valencia, l'Oceanografic dal fuori. Non mi entusiasmano. Penso ad altro.
Andiamo a nanna, mi prendo il letto sopra quello di Ale così almeno lo sento più vicino. Mi danno tutti fastidio stasera. Stringo Nitro. Guardo le foto che ho sotto il cuscino. La mia felpa mi fa da coperta.
E da questo quadretto con cui vado a dormire, la mia prima notte in Spagna, ci si rende perfettamente conto che c'è qualcosa che non funziona nella mia vita, c'è un casino pazzesco nella mia mente e nel mio cuore.
Da domani ci si dovrà lavorare.
Ma di questo ancora non ne sono consapevole quando la notte del 10 agosto vado a nanna a Valencia. E piango. Mentre i miei compagni di viaggio dormono.
* * *
Lunedì 11 agosto - Valencia
Martedi 12 agosto - Valencia
Mercoledì 13 agosto - Si parte... pomeriggio in spiaggia ad Alicante.. arrivo a Cartagena
Giovedì 14 agosto - Cartagena
Venerdì 15 agosto - notte di ferragosto a Malaga
Sabato 16 agosto - Malaga e la Feria
Domenica 17 agosto - Malaga, la Feria e notte insonne
Lunedì 18 agosto - Si parte.. Tarifa, dove l'oceano Atlantico incontra il Mediterraneo e serata a Cadice con notte in macchina
Martedì 19 agosto - Si parte per Siviglia..
Mercoledì 20 agosto - Siviglia
Giovedì 21 agosto - mattina a Siviglia, arrivo a Granada nel primo pomeriggio
Venerdì 22 agosto- Granada e l'Alhambra
Sabato 23 agosto - partenza dall'aereoporto di Granada e arrivo a Bergamo.

domenica 24 agosto 2008

Cadice - 19 agosto 2008

Alicante - 13 agosto 2008

Cartagena - 14 agosto 2008

Siviglia, Plaza de Espagna - 20 agosto 2008

Granada, 21 agosto 2008

giovedì 21 agosto 2008

Sono a Granada.... il resto al mio ritorno...

giovedì 7 agosto 2008

Tra tre giorni sono in Spagna per due settimane. Non l'ho ancora ben realizzato!
Nel racconto La Signora col cagnolino di Cechov, a Jalta un uomo ha una avventura con una signora. Poi si sente spinto a cercarla di nuovo, la trova a Mosca si innamora, si innamorano. E Cechov scrive: “Essi si perdonavano a vicenda ciò di cui si vergognavano nel loro passato, si perdonavano tutto nel presente e sentivano che quell’amore li aveva mutati entrambi”.
Lo stato nascente dell’innamoramento è l’unico momento in cui gli innamorati sono avidi di conoscere tutto della vita dell’altro e l’accettano qualunque essa sia, anche se ha avuto debolezze, errori, anche se ha ammazzato.
Si perdonano tutto.
Ma se uno non dice una parte essenziale della di ciò che ha vissuto, in seguito non potrà più farlo, e dovrà recitare per sempre, perdendo così la meravigliosa spontaneità che l’amore gli aveva donato.
(Francesco Alberoni)

lunedì 4 agosto 2008

...lo stomaco si chiude, il resto se la ride appena arrivi tu!!
...e stamattina è chiuso ed in attesa che arrivi il prima possibile..

domenica 3 agosto 2008

E' Palio di Feltre!

Venerdì sera, Cena dei Quartieri. Cena al Quartiere Castello. Siamo tutti lì.. quasi tutti.. Skop è in Piazza a tirare, Fra è al chiosco a spinare birre, Luca è in viaggio e arriverà solo più tardi nella serata... che sarebbe stata anche una veramente bella serata se qualcuno non l'avesse un po' rovinata rompendomi altamente le palle appena ha avuto tre minuti liberi dalla morosa! Temporale conclusivo mi fa fare acquaplanning con conseguente botta sulla macchina..
Sabato tante nanne.. aperitivo alle Scudelle con Fra, entrata da Port'Oria ed inizia questa lunghissima notte.. entrano i quattro quartieri, sono in primissima fila e credo sia la prima volta.
Dodici anni fa ho vissuto il mio ultimo Palio, non so il motivo per cui non solo ho smesso di viverlo, ma ho proprio cominciato ad odiarlo, non ho mai pensato alla possibilità che questo fatto fosse collegato ad una persona e forse non lo è.. eppure ho sempre legato il periodo del Palio ad una persona, la stessa persona con cui l'ho vissuto dodici anni fa, la stessa che me l'ha fatto vivere di nuovo oggi. Nel corso degli anni saltuariamente sono salita in Piazza Maggiore il sabato sera del Palio, più che altro 'trascinata' da una Compagnia interessata più a trovare un qualcosa di alternativo che non al Palio stesso.. mi sono sempre però defilata, non ho mai fatto il minimo movimento più del necessario solo per riuscire a vedere gli arcieri tirare, non mi interessava vedere in quale cerchio del paglione si conficcavano le frecce e non vedevo l'ora che l'ultimo staffettista arrivasse in Piazza.
Non vedevo l'ora di andare via. E speravo di non vederlo.
L'anno scorso è stato diverso.
L'anno scorso sono arrivata quasi per caso. Ho visto la staffetta e ho respirato per qualche minuto l'aria frizzante del Castello che tamburava davanti a me..
Ho visto la forza negli occhi e nella voce di quella persona che incitava il suo Quartiere.. non riuscivo a distogliere lo sguardo da lui, da quello che tanti anni prima era stato il mio migliore amico, cercavo un suo cedimento, un segno del dolore che portava dentro, non volevo vederlo e insieme non volerlo perderlo.. volevo rimanere lì, dietro un angolo della sua mente, come uno scudo per quei pensieri, che non potessero raggiungerlo ed attraversarlo almeno per quella sera, almeno per quella staffetta.. ed ero lì, immobile dietro lui, che non percepiva la mia presenza e che soprattutto non poteva cogliere i miei pensieri.. E avrei voluto abbracciarlo.. e invece non ci siamo nemmeno salutati.
Ma questa è un'altra storia, un altro palio, un'altra emozione..Invece quest'anno dalla primissima fila ho visto benissimo l'entrata di ogni quartiere, il lancio della sfida, le sue facce, ho visto Skop scoccare ogni freccia e ho visto esattamente il cerchio del paglione in cui si conficcavano.. ho sentito i brividi di quegli istanti che separano l'ultima freccia di Port'Oria dal risultato dei calcoli, ho sentito l'emozione della convinzione di avercela fatta, ho letto l'sms di Fra convinto che fosse fatta, ho visto il viso di Skop e ho capito che non era vero... E ho visto la staffetta da quello stesso punto, con i tamburini del Castello e con tutta la sua adrenalina..
E sono stata con loro.. e sono andata a nanna alle cinque della mattina in un mare di coccole..
Domenica mattina sveglia all'alba dopo due ore di sonno.. messa in Duomo e benedizione dei cavalli.. pomeriggio arrivo appena in tempo per il tiro alla fune... secondi..
Gara dei cavalli.. il vero Palio.. davanti alla Mossa posso seguire ogni secondo, ogni calcio di quel cavallo, posso vedere la loro agitazione, il loro nervosismo, l'impazienza ma soprattutto..sento lui. Lo sento in ogni istante, lo sento vivere ed anche se non è andata come doveva andare.. è stato bellissimo!

mercoledì 30 luglio 2008

Consapevole

Domenica 18 novembre 2007, su questo blog, ho scritto un post.
Era un periodo di mutamento nella mia vita, credevo, con un titolo appena acquisito, una vita da riprendere in mano, emozioni lontane e la voglia di volerle rivivere e due asterischi che bussavano alla porta della mia mente ogni due secondi.
Oggi, non ho perso la mia consapevolezza.

"Io sono consapevole.
Consapevole che non sempre ciò che si vorrebbe è ciò che si vuole.
Consapevole che non sempre ciò che si sa essere giusto e corretto è ciò che è corretto fare per voler bene a se stessi.
Consapevole che a volte bisogna arrendersi e lasciare che le cose accadono.
Consapevole che non esiste la felicità assoluta ma solo attimi di felicità perfetta.. e quando quell'attimo arriva, non si può chiudere gli occhi e far finta di nulla.. quando un momento ti fa stare bene bisogna stringerlo forte, stringere quell'attimo di felicità e abbandonarsi ad esso, con tutte le conseguenze che potrebbero derivarne, consapevole che ne varrà la pena, in ogni caso.
Altrimenti è una vita a metà."

sabato 26 luglio 2008

lunedì 21 luglio 2008

Trovo difficile non perdermi via quando tutto il mondo, per qualche secondo, si trova racchiuso in un abbraccio..

martedì 15 luglio 2008

A volte il modo migliore per poter aiutare le persone che ami
è proprio star loro il più lontano possibile
(Fernando Sucre)

**
Quattro anni. E ancora ci penso.
...mi piace proprio come sei
e anche quella che vuoi sembrare
mi piace perché non ce la fai e allora ti lasci andare..
Mi piaci quando fai l'amore
e al buio ti sento respirare
mi piaci quando riapri gli occhi e dici di vedere il mare...

(Vasco - Colpa del Whisky)

lunedì 14 luglio 2008

Sabato, shopping compulsivo.
Sera con Luca e addio al celibato del mirrorfriend.. si sono fatte le quattro.. e poi ci sono stelle che non tramontano..
Domenica primo pranzo alle Casere e soprattutto successivo sonnellino sull'amaca! La pazienza dell'angelo moro non ha eguali sulla faccia della terra.. fossi io mi sarei mandata a quel paese da tempo, invece no.. e mi ritrovo a parlare con lui di come sto, di cosa mi manca, di chi mi manca, del perchè mi manca.. dei miei pensieri, dei miei desideri, delle mie voglie, delle mie paure, di quello che voglio e di quello che non so di volere, di quello che non voglio e di quanto in realtà tutto sia solo un gran casino nella mia testa.. con questo cellulare sempre in mano, le bozze salvate e non inviate fino al momento doccia, quando accendo lo stereo del bagno e, caso strano, dentro c'è l'mp3 con Primo e Secondo Tempo..

...io ti sento nel mezzo di una strofa,
un pezzo che era ovvio e adesso non lo è più...

Per fortuna arriva Pippi, mi tiene compagnia, giochiamo e "impariamo" a salire sugli alberi..ma non a scendere..
La sera.. Fronte del Blasco.. siamo io e Luca.. e sto bene.. il mio raggio di sole.. niente lacrime, niente musetti, qualche pensiero, anzi forse tanti pensieri, ma poi lui mi guarda, sorridi.. sorrido.. canto.. non posso dire che passa tutto, ma sicuramente ritrovo attimi di serenità.
Non si può fare
quello che si vuole...
non si può spingere solo l'acceleratore...

sabato 12 luglio 2008

Venerdì sera.
Feltre nel cuore.
Sinceramente, stasera, nel mio cuore c'era ben altro.
E per fortuna che esiste Luca, con la sua voce, con la sua capacità di farmi ballare la salsa in mezzo alla strada mentre i passanti si fermano e non capiscono.. con la sua capacità di farmi sorridere anche in una sera come questa.. quando poi succede pure che mentre lui mi sta cantando una canzone io guardo per caso alle sue spalle e vedo tre figure uscire da un angolo, camminare, curvarsi, salire, scomparire.. e il cuore si stringe e le lacrime sono lì che vogliono uscire..ma di già? se escono adesso domani che faccio? e allora no, rimandiamole indietro, perdiamoci in un abbraccio di Luca.. balliamo e ridiamo.. perchè questo ci si aspetta da me.
E poi la notte fa apparire tutto meno difficile, il telefono suona e io rispondo. E nel nostro angolo di tranquillità scopro che non è vero, lui sa..

venerdì 11 luglio 2008

..mentre il sole alle spalle pian piano va giù..
E stavolta quel sole sono io...
La cosa che più mi ferisce è che tu ancora non sappia cosa provo per te. E non puoi dire che non ti dimostro che sei importante dimenticandoti in un secondo quello che mi hai sempre detto, cioè che te lo dimostro giorno dopo giorno. Forse è vero, forse è stata solo una provocazione, forse lo sai. Forse no. E tutto quello che ho fatto in questi sei mesi non conta nulla. Forse ha ragione il mirrorfriend quando dice che non rimarrà nulla..
Qui dentro, però, rimane, tutto, attimi, istanti, ore, giorni, vita vissuta veramente.
E non so come farò, ma la forza si trova... So che era giusto così.. so che quando vuoi davvero bene ad una persona la devi lasciare andare se ti rendi conto che non la stai portando da nessuna parte.. e tu meriti di andare, di vivere.. adesso sai come si fa, adesso sai cosa sono le cose davvero importanti.
Per me, una di queste sarai sempre tu.
Adesso tutto pare irreale. Scorrono davanti ai miei occhi i fotogrammi di sei mesi insieme. Irreale.
La prima sera, quattro prosecchi, quattro ore.. fiumi di parole.. le serate io e te, gli aperitivi, sempre più numerosi, i caffè, sempre più al giorno, i pranzi, le cene, le partite di calcio, i film e le nanne, e poi Liga e poi e poi.. il tuo sorriso che spazzava via tutte le carte dalla mia testa, i tuoi occhi che mi dicevano che eravamo simili, la tua allegria e la tua forza d'animo..
Tu, semplicemente..

A te che mi hai trovato
All’angolo coi pugni chiusi
Con le mie spalle contro il muro
Pronta a difendermi
Con gli occhi bassi
Stavo in fila
Con i disillusi
Tu mi hai raccolta come un gatto
E mi hai portato con te..

Ed io

..Ho ancora la forza che serve a camminare,
picchiare ancora contro per non lasciarmi stare
ho ancora quella forza che ti serve
quando dici: "Si comincia!"

mercoledì 9 luglio 2008

Oggi sono incazzata nera.
Con le persone che davanti sono tutto un sorriso e poi appena possono te lo mettono lì! Con chi ti fa passare certe cose come se lo facesse per fare un piacere solo a te e invece quello che fa è solo per il suo interesse personale e tu ti becchi solo il lavoro e le rogne! Con chi ti dice.. fai che poi è tuo, e non è vero niente!
Oggi ho pure le mie cose e quindi essere nervosa mi è concesso.. ma nervosa al punto da chiamare la mia spalla perchè mi strappi un sorriso, proprio ora che stavo staccando.. questo non mi è concesso.. eppure è proprio vero.. quelle parole per me nella mail, posso perfettamente girarle, basta uno sguardo, un sorriso, due prosecchi tra noi..

...quando ti guardo dopo un giorno pieno di parole,
senza che tu mi dica niente tutto si fa chiaro..

martedì 8 luglio 2008

"...quella magia per me sei tu ..."

lunedì 7 luglio 2008

...per una magia così val la pena vivere...
"..rido perchè mi fa piacere..
Ti penso e e sorrido, tu ci sei e spero ci sarai.."

Cuore in tempesta

Il momento è arrivato. E' stato intenso. Magico. Unico. Ed è volato.
Si ritorna, una telefonata, non voglio restare, voglio andare.. prendo una decisione e si va.
La macchina corre, la strada è buia, il traffico c'è, Liga suona ancora nelle nostre teste e canta dalle nostre bocche..
Un abbraccio mi porta tra i miei sogni. Ma non riesco a dormire.. non stanotte.
Stanotte ho mille pensieri. Stanotte devo prendere una decisione.
Venerdì sera, mostra dell'artigianato, sono al mio stand dell'associazione, arriva lui.. capisce, percepisce "questa è l'ultima delusione che mi dai".. i miei occhi lucidi, Andrea che se ne accorge, io che non riesco più a nasconderlo nemmeno agli estranei..
E' sabato e quella frase rimbomba nella mia testa, costantemente.. non riesco a metterla da parte non riesco a pensarci dopo.
E' quasi l'alba. Ecco la dolcezza, le coccole..
Tutto pare bello. Io non sto bene.
Mi manca qualcosa.
Quel vuoto è troppo grande.
Quei pensieri sono troppo intensi.
Continuo a pensare a te.
Continuo a pensarti accanto ad un'altra persona.
Io ci ho provato. A stare senza di te. Ho provato a vivere un'altra vita.
Ho provato. E ci stavo riuscendo.
Non posso dire che non so stare sola, che non so stare senza di te.
Nella mia fragilità, so essere forte o forse semplicemente nella mia vita ci sono persone che con il loro affetto mi fanno stare a galla.. posso avere giornate piene.. posso fare tante cose.. posso vedere tante persone.. posso vivere intensamente qualcosa di grande e.. lui c'è..
ma non sono serena.. non sono tranquilla.. sono irrequita, sono un cuore in tempesta..
E di nuovo ecco l'esplosione, la passione, le emozioni, i sentimenti forti, gli occhi in cui ci si perde, la pelle, le mani.. e alla fine.. solo il bene che ci si può volere.
Lunedì, la settimana ricomincia, mi sveglio, carico il borsone della piscina nel bagagliaio della macchina, salgo, parto, penso.. oggi non andrò in piscina.. è il mio posto solitario per pensare, quando la mia vita - come solitamente è - è frenetica, nuotare, essere sola, mi ridà ossigeno.. oggi, che sono davvero sola, non posso nuotare.. non riuscirei a stare ancora più sola..
Allontanàti dalla mia vita.. sempre più dentro al mio cuore.
"..un sorriso lo faccio ogni volta che ti penso,
ridono i miei occhi, ride il mio cuore.."

Ligabue, San Siro, 5 luglio 2008

Sabato 5 luglio. Tre ore di viaggio, arrivo a Milano a metà pomeriggio.
Entriamo a San Siro, io me lo immaginavo molto più grande, non so perchè.. iniziano le ore di attesa.. un po di nanne e poi sul palco dalle 18 si sono alternati i Greenwich, i Rio ed infine i Nucleo.
E' difficile raccontare una serata così; troppo complesso tradurre a parole l'onda emotiva che ci ha travolti.. è stato un alternarsi di emozioni magiche, cori, luci, suoni, lui, la sua voce, noi, le mani al cielo, accendini, occhi che brillano, le note, sentirsi vicini, la complicità, il volersi bene, noi... un susseguirsi di atmosfere e parole... San Siro pieno di sognatori con la sola voglia di cantare, ballare e farsi travolgere dalle emozioni.
Sono le 21:15, Liga sale sul palco.. 70.000 persone in delirio.. Certe Notti.. quelle notti da farci l'amore fin quando fa male fin quando ce n'è!! ..è già adrenalina al massimo, è già intesa perfetta, è già preludio di una notte che è proprio quel vizio che non voglio smettere, smettere, mai!
E continua con una canzone che è simbolo di un periodo travagliato ma intenso.. Sei sempre così, Il centro del mondo.. il viaggio potente nel cuore del tempo andata e ritorno.. Ti prendi il mio tempo Ti prendi il mio spazio Ti prendi il mio meglio!!
Ed eccomi.. sono io.. Quella che non sei.. c'è un posto dentro te in cui fa freddo, è il posto in cui nessuno è entrato mai, quella che non sei... Eri in mezzo a una vita che poteva andare ma non si sapeva dove...
Continua con Una Vita da Mediano, i Ragazzi sono in Giro..
Momento di smarrimento e quasi lacrima mentre canto Ho messo via un bel po' di cose ma non mi spiego mai il perchè.. io non riesca a metter via Te.. motivo diverso, anzi, contrapposto, stesse lacrime, perchè.. Mi sto facendo un pò di posto e che mi aspetto chi lo sa che posto vuoto ce n'è stato ce n'è ce ne sarà... Ma io Ho ancora la forza di non tirarmi indietro, di scegliermi la vita masticando ogni metro.. perchè Questa è la mia vita.. e tu porta la tua vita che vediamo che succede a mescolarle un pò..
Questa notte diventa davvero il giorno dei giorni, Tutto da fare e niente da perdere, Senza più limiti, Attimi e secoli, Lacrime e brividi!
Il Mio Pensiero.. canzone inedita.. E adesso che sei dovunque sei, chissà se ti arriva il mio pensiero, chissà se ne ridi o se ti fa piacere.. Ridammelo indietro il mio pensiero, deve esserci un modo per lasciarmi andare... ci guardiamo un po' spiazzati, com'è possibile che non la conosciamo?! un motivo ci sarebbe... :-)
Tutti vogliono viaggiare in prima, A che ora è la fine del mondo...
Si continua con Leggero.... ci son macchine nascoste, e però nascoste male, e le vedi dondolare al ritmo di chi è lì dentro per potersi consolare godendo sui clacson... E le senti le vene piene di ciò che sei e ti attacchi alla vita che hai...!!!!
Liberas nos a malo.. e Niente Paura, a chi per un desiderio che esprime gliene rimangono fuori altri cento, a chi i sogni non li fa passare, a chi i tempi vorrebbe allargarli, ma intanto si allarga la nebbia e avresti potuto vivere al mare.. E le donne lo sanno che niente è perduto, che il cielo è leggero però non è vuoto... le donne lo sanno.. le donne l'han sempre saputo..
Vivo morto o X, con medley Con queste facce qui, Lambrusco&Popcorn, I feel good!!
Sulle note di “Non è tempo per noi” scorrono sullo schermo i testi dei primi 10 articolo della Costituzione italiana.. io penso a voi perchè per me è la vostra canzone, perchè è difficile seguire i propri desideri quando la società non vi rende la vita facile.. non è tempo per noi che non vestiamo come voi, non ridiamo, non piangiamo, non amiamo come voi.. E sullo schermo scorre l'art 1001 della Costituzione "Il Rock deve essere suonato al volume che serve".
Piccola Stella Senza Cielo.. me la cantava Mav all'università, me la canta oggi il Mirrorfriend.. me la sento dentro anche se non vorrei.. Cosa ci fai, in mezzo a tutta questa gente? Tanti ti cercano, spiazzati da una luce senza futuro.. Ti brucerai.. Ti scioglierai dietro a una scia, un soffio, un velo.. Ti staccherai perchè ti tiene su soltanto un filo, sai.. e in questo momento il filo è sottilissimo..
Happy Hour..
dicono che il cielo
ti fa stare in riga
che all'inferno si può far casino
mentre il purgatorio te lo devi proprio infliggere

Urlando Contro il Cielo, lo stadio che esplode..
Tra palco e realtà..
E poi lei.. che ormai è unica, è lei e sarà sempre lei, perchè sono le parole di un messaggio che voleva dire e non dire e ha detto tutto, perchè c'era quando non doveva essere il momento ma è lo è stato, perchè c'è sempre e noi.. Balliamo Sul Mondo.. Ce l'hai scritto che la vita non ti viene come vuoi... ma è la tua e per me è speciale e se ti può bastare sai che se hai voglia di ballare uno pronto qui ce l'hai!! C'è chi vince e c'è chi perde, noi balliamo casomai..
NON AVREMO CLASSE MA GAMBE E FIATO FINCHE' VUOI!!!!
Il concerto finisce con Buonanotte all’Italia.. che c'ha il suo bel da fare, tutti i libri di storia non la fanno dormire.. E sullo schermo scorrono le immagini di chi ha rappresentato il nostro paese, con nostalgia, affetto, dolore, vita .. un continuo e lunghisimo applauso ha salutato quei volti, tutti dentro un'emozione per la quale le parole non servono... Enzo Biagi, Luciano Pavarotti, Berlinguer, Falcone e Borsellino... perchè “Questo Paese non è di chi lo governa, ma di chi ci abita, l'Italia siete voi e VOI vi meritate il meglio!!”, grida Luciano dal palco.
E conclude con un invito..
"ORA ANDATE A CASA E FATE LA COSA PIU' BELLA CHE ESISTA, FATE L'AMORE...!!"
Le luci si accendono, rimaniamo un po' lì, non ce ne vogliamo andare, vogliamo trattenere le emozioni ancora per qualche istante.. arriva un ragazzo dello staff.. seguite il consiglio di Liga.. ci allontaniamo..
Con la musica di Liga in testa.
Con le sue parole da “poeta del rock” nel cuore.

lunedì 30 giugno 2008

"..io Ti sento passarmi nella schiena.. nel mezzo di una strofa, di un pezzo che era ovvio ed ora non lo è più.. io Ti sento. lo stomaco si chiude.. Tu sei, semplicemente Tu, e tutto questo ti rende, per me, speciale.."

sabato 28 giugno 2008

MATRIMONIO CHIARA E GIANLUCA

venerdì 27 giugno 2008

..una rosa.. un gesto d'affetto, o forse d'amore, sempre inaspettato..
una cravatta gettata sul sedile posteriore
quel sorriso
quegli occhi rassicuranti e sereni
crescere
grazie a te.

mercoledì 25 giugno 2008

"..lo sai vero che non sei l'unica?.."

martedì 24 giugno 2008

lunedì 23 giugno 2008


Corpi che iniziano a conoscersi
baci bagnati sotto un getto d'acqua
un raggio di sole filtrato da una finestra mezza aperta
quattro simboli
occhi indefinibili
E il resto... è solo pelle.