lunedì 29 ottobre 2007

Abbiamo le ali per volare, ma non lo spazio per farlo...
(Pink Floyd)


venerdì 26 ottobre 2007

"...Ho ancora bisogno di una tua parola, di un tuo sguardo, di un tuo gesto... Ma poi, all'improvviso, sento i tuoi gesti nei miei, ti riconosco nelle mie parole... Tutti quelli che se ne vanno, ti lasciano sempre addosso un po’ di sé.. E' questo il segreto della memoria?..." La Finestra Di Fronte

L'importante è non vivere semplicemente di ricordi, non in questo momento, non finchè è possibile vivere davvero e magari riuscire anche a riviverli quei momenti, quegli sguardi, quei gesti... magari non con la stessa persona che vive nella memoria e che bussa continuamente alla porta della tua mente.. o magari, proprio con quella... l'importante è rimanere nella realtà e non perderne un secondo..

martedì 23 ottobre 2007

"..L'esperienza è semplicemente il nome che gli
uomini danno ai propri errori..."

Oscar Wilde


lunedì 22 ottobre 2007

Mancano due settimane ed ancora sono nel caos più totale..

domenica 21 ottobre 2007

Ci penso.
Cerco di non pensare. Ma ci penso.
Come faccio a non pensarci?
Sai che forse hai ragione? ..scrivendolo qui e non lì evito il diritto di replica.
Che bel pensare però!
...però dovrei studiare..

Never give up

Tutto è iniziato da quel martedì di fine gennaio e tu c'eri.. anche se avevi costituzionale, sei arrivato in tempo. E ci sei stato ogni volta finchè te ne ho dato la possibilità..
Mentre preparavo il mio secondo esame ti sei allontanato, fuggito a casa, e io me l'ero presa perchè senza il tuo spronarmi non ce l'avrei fatta.. e allora hai ingaggiato il tuo fido amico che mi è stato incollato per settimane, che mi ha fatta studiare, che mi ha fatta uscire a prendere brioshe e gelati notturni e il giorno dell'esame mi hai fatta accompagnare dall'altro tuo socio che non mi ha mollata un momento. Era come se ci fossi tu.
Tu, sempre orgoglioso di me.
E i miei successi era come se fossero anche tuoi... probabilmente lo erano..
A privato il prof. si è incazzato e ha fatto uscire tutti dall'aula tranne i candidati.. ovviamente tu sei rimasto, nascosto dietro una colonna con Anna... due giorni prima avevi passato tutta la notte ad interrogarmi.. pensare che l'esame ce l'avevi tu il giorno dopo, penale...
Filosofia l'abbiamo studiata insieme, fino all'ultimo, su quella terrazza e tra una partita di basket e l'altra.. con la sveglia alle otto di mattina e il tuo libro che volava ogni giorno..
E poi ho cominciato a chiederti di non accompagnarmi più.. ma ci sei stato... ad interrogarmi, a sopportarmi, a darmi forza... anche prima di penale mi hai dovuta interrogare... e storia, seduti vicini per copiare meglio... le nostre strade sono riuscite a ritrovarsi giusto in tempo per studiare procedura...
E' strano. Ogni libro parla di te. Questo amore per questa disciplina è anche il frutto del tuo entusiasmo che sei riuscito a trasmettermi..
So che per te è importante. So che ci tieni. Tu lo capisci quello che provo.
Vorrei solo che ci fossi anche stavolta.. ma come puoi, nei limiti in cui - ancora una volta io - ti permetto di potere, ci sei..

15/10/07 18:06
"Ciao Dott.ssa!
Forse non avrai nemmeno modo e tempo di leggera la mail; tuttavia è opportuno da parte mia ricordarti quello che ti dicevo ai tempi dell'Università, quando eri in"pseudo"crisi con gli esami:
NEVER GIVE UP!!!!!!
Non mollare!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
M.V."

sabato 20 ottobre 2007

Semplicemente

...AMAZING...



venerdì 19 ottobre 2007

Nessun Uomo Può Riuscire per un Lungo Arco di Tempo ad Indossare Una Maschera in Privato e un'Altra in Pubblico Senza Finire Col Chiedersi Quale Sia il Suo Vero Volto..." - Hawthorne -
Vorrei tornare alla 22 per una sera, accoccolata vicino a te, su quei quadretti dove i minuti ed a volte le ore passavano serene.. dove ritrovavo la tranquillità, come quel pomeriggio di metà autunno quando la tesi non ne voleva proprio sapere di essere scritta, i miei occhi si chiudevano dal sonno e non avevo un posto dove dormire.. e mi sono addormentata lì, tutto un pomeriggio mentre tu studiavi.. sono contenta di non aver mai dato per scontato nulla, nemmeno quel momento, quando ho aperto gli occhi e la sera era ormai calata e la tua luce era accesa sulla scrivania, e io lo sapevo che quel momento l'avrei ricordato con nostalgia prima o poi... tutti quei pensieri per la laurea si annullavano e non erano più importanti quando entravo alla 22... ed ora che la mia testa è un vortice di pensieri mi fermo a volte a pensare come sarebbe questo periodo se fossi ancora lì, se potessi avere ancora un luogo dove rifugiarmi per scappare dai miei pensieri.. e così accendo il computer e ti cerco, come in questo momento... ma in questo momento non ci sei e non mi resta che tornare a studiare pensando a quello che mi diresti se ti avessi qui davanti...

mercoledì 17 ottobre 2007

Paola dice che è adesso che bisogna tirare fuori le palle.. adesso che ci vuole grinta, che dopo comunque sarà ancora peggio.. vederla sorridente e serena con in braccio Mattia che non ha nemmeno tre settimane mi rincuora.. la consapevolezza che la mia vita potrà esistere anche fuori da un'aula di Tribunale senza per questo dover rinunciare ad essere il professionista che vorrei essere mi tranquillizza.. c'è quell'ostacolo da superare, ma poi si tireranno le fila di 27 anni, poi in un modo o in un altro le cose dovranno cambiare... manca poco.. finalmente...
La grinta c'è anche se ci sono i momenti negativi.. alzo gli occhi dai libri e guardo le foto sul muro, foto di persone che credono in me, foto di persone che mi mancano, ed alcune davvero tanto... e allora ecco che torna la grinta, devo farcela e così poi avrò il tempo, tempo per le persone a cui tengo...

sabato 13 ottobre 2007

Il mondo è andato avanti e io...?

Non credo di essermi mai sentita così, così male.. da non voler sentire nessuno, da non voler vedere nessuno, da non rispondere al telefono... evitare il mondo.. evitare tutti.. i pasti durano cinque minuti per non lasciare il tempo a nessuno di farmi quella domanda.. come va?
Perchè non voglio rispondere, perchè sarebbero parole sprecate, perchè nessuno può capire, se nemmeno capisce l'angelo moro che è l'unica persona a cui permetto talvolta di avvicinarmi.
E io rispondo "bene", sempre, bene.. perchè così evito domande, così evito di perdere tempo. Perchè non voglio sentire tutti quei luoghi comuni detti da persone che non hanno idea di cosa significhi, che non hanno idea che chi è in questa situazione la notte non dorme, che non hanno idea dei pianti e delle crisi che si cercano di non far uscire, e a volte non si riesce.
Perchè è solo un esame.... dicono.
Ma non è vero.
Sono due anni della mia vita. Due anni che la mente non pensa ad altro.
E passato il primo scalino un anno fa, pensare di non passare il secondo riempie le giornate di ansia e di agitazione.
E ho ricominciato a bere caffè.
Io che per un anno non l'ho nemmeno assaggiato. Ho ricominciato a berlo e mi fa davvero schifo.
E mi nausea preparare la moka ogni tre ore.
Mi dà fastidio solo sentirne l'odore.
Non vedo l'ora di mettere la moka nell'armadio.
Non vedo l'ora di poter andare a letto presto una sera... poter guardare un film alla tele.
Non vedo l'ora di poter finire di leggere quel libro che da mesi attende sul comodino, sotto il pacco di codici che sera dopo sera si deposita sopra.
Non vedo l'ora di vedermi le puntate di Prison Beak registrate il venerdi notte mentre dalla scrivania fisso la tv e mi impongo di non accenderla.
Non vedo l'ora di passare più di mezz'ora ogni tre gg col mio angelo moro.
Non vedo l'ora che il venerdi sera torni ad essere la regola... e non vedo l'ora di rivedere chi vedo il venerdì sera... **
Non vedo l'ora di andare a Milano a trovare Ale il primo weekend utile per riuscire finalmente a parlare un po di più che il tempo rosicato davanti alla porta di un bagno..
Non vedo l'ora di ritrovare due persone speciali, due rapporti da ricostruire.. ma ci sarà il tempo.. finalmente..
Non vedo l'ora che tutto sia finito.
Perchè dopo 4 mesi così una persona esce di testa... non so nemmeno se fuori casa si esce in maglietta o con il piumino.. che colore va di moda quest'anno..
Non so nulla. Sono fuori dal mondo.
E mi scoppia la testa. Sempre. E non è l'emicrania.
E' la sfida più grande.

martedì 9 ottobre 2007


E crescendo impari che la felicità
non e' quella delle grandi cose.

Non e' quella che si insegue a vent'anni, quando, come gladiatori, si combatte il mondo per uscirne vittoriosi...
La felicità non e' quella che affannosam
ente si insegue credendo che l'amore sia tutto o niente,
non e' quella dell
e emozioni forti che fanno il "botto" e che esplodono fuori con tuoni spettacolari...
la felicità non e' quella di grattacieli da scalare, di sfide
da vincere mettendosi continuamente alla prova.
Crescendo, impari che la felicità e' fatta di cose piccole
ma preziose....

...e impari che il profumo del caffè al mattino e' un piccolo rituale di felicità,
che bastano le note di una canzone, le sensazioni di un libro dai colori che scaldano il cuore, che bastano gli aromi di una cucina, la poesia dei pittori della felicità, che basta il muso del tuo gatto o del tuo cane per sentire una felicità lieve.
E impari che la felicità e' fatta d’emozioni
in punta di piedi, di piccole esplosioni che in sordina allargano il cuore, che le stelle ti possono commuovere e il sole far brillare gli occhi,
e impari che un campo di girasoli sa illuminarti i
l volto, che il profumo della primavera ti sveglia dall'inverno, e che sederti a leggere all'ombra di un albero rilassa e libera i pensieri.
E impari che l'amore e' fatto di
sensazioni delicate, di piccole scintille allo stomaco, di presenze vicine anche se lontane, e impari che il tempo si dilata e che quei 5 minuti sono preziosi e lunghi più di tante ore,
e impari che basta chiudere gli occhi, accendere i sensi, sfornellare in cucina, leggere una poesia, scrivere su un libro o guardare una foto per annullare il tempo e le distanze ed essere con chi ami.
E impari che sentire una voce al telefono,
ricevere un messaggio inaspettato,

sono piccoli attimi felici.
E impari ad avere, nel cassetto
e nel cuore, sogni piccoli
ma preziosi.
E impari che tenere in braccio un bimb
o
e' una deliziosa felicità.
E impari che i regali più grandi sono quelli che parlano
delle persone che ami...

E impari che c'e' felicità anche in quella urgenza di scrivere
su un foglio i tuoi pensieri, che c'e
' qualcosa di amaramente felice anche nella malinconia.
E impari che nonostante le tue difese,

nonostante il tuo volere o il tuo destino,
in ogni gabbiano che vola c'e' nel
cuore un piccolo-grande
Jonathan Livingston.
E impari quanto sia bella e grandiosa la semplicità.