Che dire? Non saprei da che parte iniziare, 2 settimane in Spagna sono tante e queste, tra l'altro, sono state intense di emozioni contrastanti, di scoperte inaspettate, di conoscenze che non avrei creduto, di luoghi nuovi.. e di un'introspezione che non sarei riuscita obiettivamente a fare rimanendo qui.
Provo ad iniziare dall'inizio.
La sveglia suona alle 6:00.
Non ho dormito che un paio d'ore, forse.
Indescrivibile. Rimane nella mia mente, nel mio cuore, sulla mia pelle.
Mi alzo. Doccia, caffè. Emozioni e sensazioni che so di non poter più rivivere per due settimane. E così me le gusto, e forse le enfatizzo troppo, le vivo in ogni centimentro della mia pelle, in ogni secondo che la lancetta scocca.
L'A4 scorre, non voglio andare.
L'aereoporto, visi felici e vogliosi di partire.. li invidio, stanno per partire con me e sono felici a differenza mia che vorrei rimanere ma ancora ho quel briciolo di entusiasmo, ancora penso che mi divertirò.
Ci imbarchiamo, vicino a me si siede Alessandro, anche lui ha paura dell'aereo come me, benissimo penso, giusto lui così ci spaventiamo a vicenda! Sempre meglio!
IPod alle orecchie, me l'ha prestato il mio angelo moro, Liga canta Balliamo sul mondo.. io Ti Sento e mi avvolgo nella felpa perchè c'è l'aria condizionata e io ho ancora gli infradito.
Atterriamo a Valencia, saliamo in macchina, due CMax, raggiungiamo l'ostello che è proprio in centro, ci mettiamo il costume e raggiungiamo la spiaggia che dista un pochetto.
Dicono che il mare fosse bello. Non lo so. Il bagno l'ho fatto. Le onde me le ricordo. Ma non chiedetemi altro.
Guardavo gli altri che si divertivano con le onde e non capivo cosa ci trovassero di così entusiasmante. Pensavo che l'avevo proprio combinata.. due settimane non sarebbero mai passate.. lo stomaco cominciava ad urlare, il nodo in gola si faceva sempre più insopportabile, stavo un male che non saprei descrivere, volevo solo tornare indietro nel tempo, non aver detto ad Ale di prenotare quel biglietto, essere rimasta a casa, essere con chi volevo essere in quel momento. Cosa ci facevo io in Spagna con loro?! Come potevo aver anche solo ipotizzato che avrei potuto star bene, divertrmi?!
Esco dall'acqua, prendo il cel, e telefono... e piango.. a dirotto.
2 settimane passano velocemente, vedrai.
Non era così per me.
Torniamo in ostello, doccia, le lacrime si mescolano e si confondano con l'acqua che scende.
Usciamo in centro, ci fermiamo a mangiare nel locale dei 100 panini diversi. Compro il primo pacchetto di sigarette della vacanza. E telefono. E telefono ancora.
Andiamo a vedere il porto di Valencia, l'Oceanografic dal fuori. Non mi entusiasmano. Penso ad altro.
Andiamo a nanna, mi prendo il letto sopra quello di Ale così almeno lo sento più vicino. Mi danno tutti fastidio stasera. Stringo Nitro. Guardo le foto che ho sotto il cuscino. La mia felpa mi fa da coperta.
E da questo quadretto con cui vado a dormire, la mia prima notte in Spagna, ci si rende perfettamente conto che c'è qualcosa che non funziona nella mia vita, c'è un casino pazzesco nella mia mente e nel mio cuore.
Da domani ci si dovrà lavorare.
Ma di questo ancora non ne sono consapevole quando la notte del 10 agosto vado a nanna a Valencia. E piango. Mentre i miei compagni di viaggio dormono.
* * *
Lunedì 11 agosto - Valencia
Martedi 12 agosto - Valencia
Mercoledì 13 agosto - Si parte... pomeriggio in spiaggia ad Alicante.. arrivo a Cartagena
Giovedì 14 agosto - Cartagena
Venerdì 15 agosto - notte di ferragosto a Malaga
Sabato 16 agosto - Malaga e la Feria
Domenica 17 agosto - Malaga, la Feria e notte insonne
Lunedì 18 agosto - Si parte.. Tarifa, dove l'oceano Atlantico incontra il Mediterraneo e serata a Cadice con notte in macchina
Martedì 19 agosto - Si parte per Siviglia..
Mercoledì 20 agosto - Siviglia
Giovedì 21 agosto - mattina a Siviglia, arrivo a Granada nel primo pomeriggio
Venerdì 22 agosto- Granada e l'Alhambra
Sabato 23 agosto - partenza dall'aereoporto di Granada e arrivo a Bergamo.
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