domenica 21 settembre 2008

Non riesco a smettere di tremare. Ma faccio in modo che non si senta.
Sono coperta dal plaid e accoccolata ad un corpo che emana calore.
Fuori piove, le gocce rimbalzano sul velox della cucina. Tutto è grigio, tutto è senza colore.
Non si sente altro suono. Solo la pioggia. E il battito di due cuori.
E io tremo. Non tremo più di freddo, so che finchè sarò lì sotto abbracciata a lui non avrò freddo, non avrò paura, non sentirò quel vuoto, non avrò la nausea che sale e non per colpa di quella bottiglia di prosecco vuota.
Rimango in silenzio in una parentesi di tranquillità.. chiudo gli occhi, immagino un futuro senza freddo, senza vuoti, senza paure... è la quiete prima della mia tempesta.. e stringo quel momento e ho paura di alzarmi da quel divano ed immergermi in quell'istante in cui la mia mente prende cognizione di ciò che è stato, di ciò che è, di ciò che sarà.

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