mercoledì 19 settembre 2007

Sicilia meno due


Tra due giorni parte.
E sarà difficile rivederlo di nuovo.
Forse un salto in Sicilia la prossima estate.
Ma probabilmente non succederà.
Adesso tutto sembra strano, triste, irreale.
Sei mesi fa non lo conoscevo. A quella cena era seduto accanto a me. Ed era insopportabile.. non capivo come potesse essere suo amico, mi parevano così diversi.. ogni cosa che diceva, io cercavo di ribattere, di smontare ogni suo ragionamento, ogni sua illazione, ogni pensiero.. A fine serata ci siamo perfino beccati sul momento in cui deve essere fatta la doccia, sera o mattina?!
E poi, seconda cena a distanza di un mese... E finiamo seduti fuori dall'Impero con un prosecco in mano a parlare di lui.. che strano.. sentivo una sintonia perfetta, stavo bene in sua compagnia, mi piaceva parlare con lui.. ma dov'era finito il ragazzo altezzoso della prima sera?
Credo di averlo conosciuto meglio quel giorno a pranzo.. anche quel giorno si preparava a partire.. e le ore su quella panchina a parlare, non avevo voglia di tornare in studio.. sentire il mio telefono suonare, veder lampeggiare il suo nome, sentire che si fidava di me quando aveva bisogno di sfogarsi.. in breve tempo era diventato una persona reale.
La notte di ferragosto, in spiaggia a quel falò i ragazzi si divertivano.. io a casa a dormire e a sognare.. che strano... come tutto può cambiare per una serie di coincidenze.. come solo soffermarsi a pensare possa far contemporaneamente credere a più persone reale qualcosa che non esiste..
E quando la realtà sta per far male, un incontro.. una proposta.. una telefonata.. e sembra di nuovo irrealtà.. il destino che ci scherza.. o la fortuna che ti prende per mano?
Emozioni contrastanti... tristezza... senso di sollievo?
Volontà contrastanti... sbatterci la testa o girarsi e correre via?
Una scelta.
"...decidi che Silvia vuoi essere..."
Mai consiglio fu stato migliore.
Stranamente l'ho seguito.
Solitamente non ascolto i consigli. Faccio di testa mia. Finchè non ci sbatto le corna (come direbbe una mia vecchia conoscenza trentina!) non sono contenta.
Ma forse è vero, che a volte bisogna cedere, che i rapporti non possono sempre essere intensi come vorrei io, che il confine è una linea troppo sottile e troppo semplice da varcare, che le persone che incontro non hanno tutte la mia testa, e che se qualcuno varca quella soglia anche solo per scherzo poi non si torna più indietro..
E mi dispiace, perchè ora tu parti.. e io non ho potuto nemmeno salutarti.

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