venerdì 2 novembre 2007

E' incredibile come l'attesa di un evento importante della vita sia in grado di condizionarti la mente, di indurti più spesso del solito a fermarti e riflettere, a vedere il mondo in un'ottica diversa da quella cui ti sei stato abituato finora... incredibile è come l'uomo sia contemporaneamente spaventato dal dover affrontare una situazione per la prima volta ma nello stesso tempo, come, proprio perchè non sa a cosa andrà incontro, ne sia diabolicamente attratto.
Probabilmente sto lentamente ed inesorabilmente impazzendo ma in questo momento, mentre intorno a me scorre un fiume in piena le cui onde si chiamano "timore", "angoscia" ed "ignoto", io ho trovato, in un remoto angolo della mia mente, un piccolo, delicato nonchè instabile ponte di corda per attraversare indenne i miei timori, le mie angosce ed il mio ignoto... e mentre sono lì, pronta per la traversata, chiudo gli occhi, mi tengo forte con le mani e mi incammino verso l'altra sponda.
Verso la catarsi.
E con me, le persone care cui tengo sinceramente.

"...cosa vuoi che sia...passa tutto quanto, solo un po' di tempo e ci riderai su...
cosa vuoi che sia... ci sei solo dentro... pagati il tuo conto e pensaci tu...
è la vita in cui abiti, niente meno e niente più, sembra un posto in cui si scivola, ma queste cose le sai meglio tu..."


1 commento:

Manaland ha detto...

Lo sai che anche la mia mamma legge il blog? Ieri mi ha chiesto:
"Come sta la 'coniglietta'?". ^_^
Dai, che manca poco, poi sarai fiera di te stessa, di avercela fatta!

PS: ieri ti ho chiamata, ma non mi hai risp... sarai stata presa. Beh, sappi che ogni tanto ti penso :-P