Sto pensando. Mi piacerebbe avere un milione di parole da raccontare per riempire questa pagina bianca di vita, farcirla con ronzii forzati, voci, gente, ricordi finti. Mi piacerebbe scrivere veloce quanto penso i pensieri che penso, mi piacerebbe che la voce stridula dalla radio non s'intromettesse in questo tentativo di inseguire i miei pensieri, i miei sogni.
Quanto mi piace dire mi piacerebbe. Esprimere desideri. Anche se poi tutto rimane così, una sedia e uno schermo muto su cui scorrono parole. Tutto rimane così, io che continuo a cibarmi di presente, spuntini fatti di attimi intensi e rari. E mi piace. Non sto cercando niente in questo momento, tengo solo la mano protesa, gioco a mosca cieca, chissà che non mi riesca di afferrare qualcosa, chissà che non trovi qualcosa, stavolta.
Speriamo non punga, stavolta.
Il sogno è avere occhi da sognare, avere occhi illusi per potermi innamorare di altri occhi ancora. Gli occhi, il centro verso cui gravitano i sentimenti come piombi, lanciati da una torre sospesa nel nulla, nella loro corsa verso l’infinito, spesso, se senti un tonfo, è perché si sono fracassati su una superficie che non avevi calcolato, come quando sbatti il ginocchio nello spigolo del cassetto, lo scherzo è che l’avevi aperto tu.
Ora non riesco a non tenere a mente lo spigolo e dal mio sguardo parte solo un po’ di luce incerta. Il tempo sta passando, sempre silenzioso, sempre con quel suo lieve alito a ricordarmi che ciò che ho raggiunto lo posso guardare per poco, anche girando il collo fino a farmi male ad un certo punto devo ricominciare, preparare la valigia di nostalgia ben piegata stirata fresca, andare.
Non si può festeggiare la felicità per sempre. Sempre e felicità sono due concetti tanto inafferrabili quanto estremamente separati, anche se, sì, a volte gli estremi si toccano, ma per poco, davvero per poco.
Se invece fosse il sogno ad inseguire me, io rallenterei il passo e mi farei raggiungere e allora potrebbe essere amore e felicità, che sono due concetti tanto inafferrabili quanto estremamente vicini.
E se magari mentre rallento e mi faccio avvicinare, punto verso il mare, la sabbia, l'acqua salata, un bagno di mezz'ora, sarebbe davvero l'apoteosi della perfezione, il desiderio desiderabile per eccellenza.
E’ così che si riempiono i buchi nel cuore. Il segreto non sta nel non desiderare, ma nel farlo senza credere che poi qualcosa si realizzi. Un gioco, una finzione interiore consapevole, essere coscienti che ci si sta ingannando, e dirsi che è così bello.
E’ inutile cercare coerenza dentro una persona quando le si concede di essere vera e sè stessa. E lo so che ho usato vera e finzione a una distanza di troppe poche parole, il fatto è che niente c’è di più autentico delle finzioni che spacciamo come verità quando noi stessi iniziamo a crederci, il fatto è che non puoi conoscere una persona nel profondo se non stando dentro le sue illusioni e nessuno ci potrà mai proteggere dal farle del male infrangendole con la concretezza del nostro esistere.
"Comunque secondo me..."
"Lo capisco dal fatto... che hai reagito... che non sei andata in cerca di lui... che non hai voluto capire il perchè si è comportato così... ma hai voluto prima capire te!! Tu sai come vuoi e cosa vuoi....!! Chi sta di fronte non c'era! ed il fatto che era lui ti ha dato la risposta che cercavi!! Tu volevi che lui fosse il fantasma di quello che vuoi... In realtà lui è stato un fantasma..."
"Io riempio ogni tuo sguardo.... manca riempire il tuo cuore.. bisogna tenerlo in mano il tuo cuore..."
"vivere come vuoi tu è avere davanti qualcuno che vive COME te... e non che tu PENSI viva come te... l'illusione è dietro l'angolo, ma è dentro anche la nostra testa, ma questo ci rende vivi... la finzione è davanti a noi e siamo noi a doverla evitare, perchè dietro l'angolo ci aspetta l'illusione..."
Mirrorfriend
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