A volte ci sono profezie che si autoavverano, soprattutto quando uomini e donne soffrono per amori non corrisposti proprio perché vogliono questi rapporti.
Può sembrare paradossale, ma cercano un sentimento non ricambiato, s’infilano in situazioni in cui lo spazio non esiste ed è proprio ciò che in realtà desiderano. Inconsciamente s’intende, e naturalmente non si può sempre evitare la sconfitta, il rifiuto vero e proprio, il non piacere, il non essere apprezzati, desiderati, voluti.
A volte è un rifiuto cercato magari con una telefonata che non si sarebbe dovuta fare, perché già si sapeva come sarebbe andata a finire, ma non si poteva evitare, sembrava quasi che una forza misteriosa li attraesse verso quel dolore, quel rifiuto.
Ed è allora che a volte si perde la dignità... E' una parola che raramente viene associata all’amore.
Viene scoperta, tardi, troppo tardi. In realtà quando l’amore perde dignità, non è più amore. La dignità è sapere che si ha diritto di negarsi. In amore si possono perdere i limiti ma non quelli della dignità: rappresentano il muro oltre il quale non si deve andare, mai. Invece, per debolezza, viene superata e mai con gioia, mai ottenendo reciprocità, semmai perdendo, e a volte perdendo tutto. Ed è proprio la perdita della dignità a far soffrire davvero. E’ sufficiente accorgersene per recuperare immediatamente se stessi e vedere che quell’amore logorante non vale la metà di se stessi e che esso non è mai stato amore.
Ma la difficoltà sta poi nel rimenere nei propri fermi propositi..
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