
L'ho iniziato e l'ho finito.
Credo che lo regalerò alla mia migliore amica a cui fra qualche mese farò da testimone. Ma forse no. L'autore in un'intervista ha dichiarato che chi legge il suo libro non si sposa più. E forse ha ragione. O forse no. Forse semplicemente ci si pensa cento volte di più se davvero la persona che si ha davanti è quella giusta. E' un libro che dovrebbero leggere i single perchè chi è già sposato potrebbe deprimersi e sentirsi in gabbia.
Comunque, credo che lo farò leggere all'angelo moro.
E quando andrò a Milano lo farò leggere anche ad Ale.
Sento la necessità che mi diano le loro impressioni in merito ad un libro che mi ha molto colpita e che mi ha fatto davvero pensare molto.
"Come fare un matrimonio felice che dura tutta la vita".
Ovviamente non l'ho comprato perchè penso di sposarmi. L'ho semplicemente trovato in casa, credo sia un regalo, è di Giulio Giacobbe, credevo fosse un libro divertente e ho iniziato a leggerlo.
Al secondo capitolo ho capito che sarei arrivata alla fine entro sera.
"..Noi abbiamo dentro di noi tre universi. L'universo fisico, l'universo mentale, l'universo affettivo. Il corpo, la mente, il cuore."
L'autore spiega che il matrimonio non è previsto dalla natura ma è un’invenzione sociale dell’uomo e della Chiesa e che sia l’uomo che le donne sono poligami.
Asserisce, inoltre, che la monogamia è una caratteristica infantile e che è il bambino che ha bisogno della fedeltà, perché ha bisogno della presenza costante di qualcuno che gli dedichi la sua attenzione e la sua assistenza.
L'autore esordisce dichiarando che esistono tre diversi tipi di personalità:
- la personalità infantile: il bambino “chiede”;
- la personalità adulta: l’adulto “prende”;
- la personalità genitoriale: il genitore “dà”;
e spiega che nell'incontro di due personalità all'interno di una coppia, se una di esse o entrambe non hanno raggiunto la maturità psicologica genitoriale, il matrimonio non potrà essere felice anche se potrà durare tutta la vita.
La donna infantile, infatti, vive in alcune contraddizioni tra cui una riguarda il sesso e l’altra il Principe Azzurro. Disprezza il sesso e accusa l’uomo di non pensare ad altro, ma è pronta a buttare all’aria il matrimonio se scopre che lui lo fa con un’altra. Vuole che l’uomo abbia successo ma si lamenta se si dedica al successo e non a lei.
E anche l’uomo infantile ha le sue contraddizioni, infatti pretende che la moglie cucini e lavi come la loro mamma ed accudisca i figli ma che faccia l’entraineuse tutte le sere.
Per Giacobbe “un matrimonio felice che dura tutta la vita” è un cocktail che necessita di cinque ingredienti: passione, dialogo, tenerezza, maturità e amore che solo la personalità genitoriale è in grado di dare.
Gli spunti di riflessione sono infiniti.
Nessun commento:
Posta un commento