Allora, oggi sono proprio... triste.Avete mai fatto caso al fatto che quando avete bisogno, bisogno proprio fisico e mentale, di uscire e parlare con qualcuno non lo trovate mai?
Tutti gli altri giorni della settimana ci si vede, caffè, aperitivi, corsi insieme.. ma quando il morale è sotto le scarpe, zero.. calma piatta, nessuno in vista sul radar.
Non sono ben consapevole di cosa esattamente mi stia rattristando in questi giorni, e soprattutto oggi.. di quale sia la causa del mal di stomaco e del magone che sento.. ieri il Mirrorfriend mi ha scritto che solo il lavoro è in grado di placarci, toglierci il sorriso, rabbuiare i nostri pensieri. Ed effettivamente tutto parte da lì. Un cliente che poteva essere un trampolino di lancio, e che invece mi fa raggelare solo a sentire la sua voce al telefono, una continua incompatibilità che mi costringe a dire no a mandati interessanti, due telefonate da fare da due giorni e l'ansia della risposta che mi fa rimandare.. un periodo nero. In verità non potrei lamentarmi, nel senso che il lavoro non è tutto e che la mia vita fuori da quell'ambito non la scambierei con la vita di nessuno. Però dalle 9 di mattina alle 7 di sera sono lì e i pensieri mi rincorrono anche dopo impedendomi di essere serena.. E il giovedì sera non ci penso perchè esco con Checo e sarà lui, sarà il contesto, i problemi mi sembrano meno problemi e il giorno dopo ho una carica diversa.. ma stasera anche Checo ha una conferenza e non mi resta che adattarmi o andare a vedere il Fisioterapista che balla il Tango..
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