martedì 17 giugno 2008

Di ritorno da Verona..tanti pensieri..

Il weekend a Verona non mi ha schiarito le idee.. anzi, direi che sono tornata anche più confusa di prima.
Dopo un giovedì sera coccoloso ed un sereno venerdì sera al Corvo, sono partita sabato convinta di prendermi una boccata d'ossigeno, convinta che mi sarei semplicemente divertita, che sarei stata bene con Ale e la mia mente non avrebbe vagato per il resto del Veneto.. il viaggio prometteva bene, un'ora al telefono col Fisioterapista, e lì zero pensieri.. arrivo da Ale.. finalmente vedo dal vivo le sue tartarughe.. mi impongo di non pensare.
Usciamo a Verona con Ilaria e un suo amico, aperitivo.. non penso.. parlo e non ci sto pensando.. vuol dire che sto bene, mi sto divertendo.. ecco che ho conosciuto i miei compagni di viaggio in Spagna ad agosto.. ma alla fine, ci andrò in Spagna ad agosto? Mi chiedo cosa mi trattenga qui, me lo chiedono anche loro.. ci penso.. motivazioni valide? Forse nessuna. Forse troppe.
La motivazione economica influisce parecchio, reduce da un viaggio in Egitto alle condizioni da pashà dell'angelo moro e con la Cassa Avvocati da pagare a settembre, faccio un po' fatica. Priorità. Poi ci penso bene, e non è proprio solo questo.. sempre sul versante economico, in verità è che questo viaggio non è l'unico che viaggia nella mia testolina.. ma come posso anche solo lontanamente pensare, in questo momento, di andare davvero a settembre con lui? Altro pensiero di quella parte della mia mente che forse è totalmente disconnessa dall'altra parte di mente e quindi non è a conoscenza degli sviluppi della mia vita, pensa che dovrei risparmiare sennò quelle rate di mutuo non riesco a pagarle..mutuo..quella bella casetta, la mia sete di indipendenza raggiunge i massimi livelli quando arrivo a casa del Cava.. sogni infranti, ma che sono sempre lì.. e quando ho in braccio Matteo, i miei sogni sono sempre lì.. quando a colazione sfoglio Casaviva dimenticato dal Colonnello sulla tavola, i miei sogni sono sempre lì.. e non sono astratti, non sono voglia di indipendenza, punto. non sono voglia di una casa, punto. non sono voglia di un figlio, punto. nulla è astratto. Io vedo chiaramente, chi. Io so con chi.
E poi.. passeggio per Verona e penso a Piastrellina, che non si chiama in verità Piastrellina ma tanto è uguale, tanto è lontana, come te. E mi manchi, e non ti chiamo perchè aspetto che lo faccia tu, che non lo fai perchè vuoi che mi prenda la mia boccata d'ossigeno.
Ecco, seconda motitvazione.. la mia vita è un casino e come faccio a partire? Certo, c'è chi dice è proprio il motivo giusto per partire.. ma e poi? Quando sarò a Valencia e sarò immersa nei miei pensieri e non potrò fare una telefonata o prendermi uno "struccone"? C'è chi parte perchè segue qualcuno.. e chi parte perchè non lascia nessuno.. ma e chi invece a casa lascia tanto? Ho paura di non riuscire a stare lontana dai miei casini per due settimane.. anche se, man mano che scrivo questo post la mia volontà di partire sta prendendo piede, il volo è rimasto costante da domenica, anche se notevolmente superiore a quando l'hanno prenotato gli altri.. deciderò mai?!
Ci vorrebbe un'altra parentesi di serenità con Ale, da Castel San Pietro dove si vede Verona dall'alto, dove il tempo è parso fermarsi, i problemi sembravano lontani, i pensieri sfuggivano e a parlarne tutto pareva risolvibile.
Ma poi ti svegli, è domenica, fuori piove.. ti fermi a fare benzina, imbocchi l'autostrada e devi fare una telefonata per dire che stai tornando.. a chi la farai?

2 commenti:

Manaland ha detto...

Giusto per precisare, il volo costa quanto l'abbiamo pagato noi.
Quindi non ci sono scuse!

Tes ha detto...

beh insomma..vogliamo parlare del ritorno? Comunque oggi pausa pranzo apro il porcellino e vediamo se ce n'è per l'aereo :-)