Che settimana di m...! scusate.
Lunedì vado a tirare con le palle già girate, in attesa di una presenza che mi riporti un minimo sorriso. No, niente di tutto questo, torcicollo a parte ho iniziatoi ad odiare i fari delle auto che venivano e andavano.. e ho preso tanto ma tanto freddo! e così ...martedì mi viene la febbre.. saranno stati gli spritz di mezzogiorno con Mauro? sarà stato il freddo polare della palestra fino a mezzanotte e mezza?!
Mercoledì mattina rimango senza benzina e OVVIAMENTE io faccio parte di quel 50% di persone sfigate a cui non basta fare benzina perchè la macchina si riaccenda e riparta! No, prima si ferma su un senso unico in cui a stento ci passa una macchina, alle nove di mattina creo un incolonnamento in centro di centinaia di metri, sta anche piovendo, la povera signora della macchina dietro scende coi tacchi a spillo e insieme ad un omino spinge la macchina fino al benzinaio.. poveretta! Faccio il pieno e la macchina non riparte. Carro ACI e via di sostituzione pompa :-( Tutto perchè non ho mai tempo di fermarmi a fare benzina!!!
Nel pomeriggio mi accorgo di aver fatto una cazzata al lavoro..non riesco a dormire e non posso parlarne con chi vorrei. Non posso non piangere stasera, è tanto che non piango, penso a Luca che mi dice sempre che se le ho dentro le devo buttare fuori e così lo faccio e mi sento svuotata ma mi sento meno agitata, più rilassata.. mi addormento..
Passo un giovedi a pensare a come rimediare ai miei errori.. errori dovuti a distrazione.. distrazione dovuta a pensieri che non dovrei avere.. giovedi sera vado a tirare.. è un'altra delusione ma ormai mi sto facendo una corrazza, debole magari, ma piano piano si sta creando e così lo mando affanculo, mi alzo da quella panchina, carico l'arco e tiro, tiro senza pensare a nessuno solo a quella spalla che deve girare, a quel muscolo che devo sforzare, a quella mano che deve rimanere morbida, a quel braccio che deve rimanere teso e a quella testa che deve stare ferma! E tiro bene.
E finalmente arriva venerdi e la prova del nove. Mi sveglio all'alba e cerco di non pensare e finchè non mi ritrovo lì, davanti a quell'ufficio, e lì dentro, davanti a quel fascicolo, non penso.. tutto a posto. Non potevo aver sbagliato. Era impossibile un tale collage. Ma per tre giorni ho creduto che tutto fosse possibile.
E decido che è ora di mettere da parte l'orgoglio e chiamare. L'amicizia deve venire prima di tutto, prima di qualsiasi altro sentimento.
E anche se ci sono parole che mi spaccano il cuore.. ci sono emozioni che vanno vissute e io so che dovrei dire no, ma non viverle sarebbe una castrazione troppo dolorosa.
Finalmente arrivano le sette, chiudo lo studio e decido che la serata deve essere SERATA!
E così sia...
La serata ovviamente la fa la compagnia giusta e la compagnia giusta c'era..
Il contorno era perfetto ma Luca e Teo sarebbero stati già tutto il necessario.
Ed ora con il mio nuovo regalo, frecce e faretra, sono pronta.. e in certi momenti mi chiedo se davvero l'arco non mi abbia salvata da quel tunnel in cui ero qualche mese fa.
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