mercoledì 3 giugno 2009

E quando suona quel miagolio e si illumina di quel nome, il cuore si espande, il respiro è unico e importante, il corpo si rilassa e sul viso nasce quel sorriso..

3 commenti:

Niente ha detto...

Ben tornata, mi sei mancata oramai ho letto quasi tutto le tue profonde e sviscerate riflessioni.
Si direbbe che tu sia ritornata con delle belle novità; un grosso punto di partenza è arrivare a conoscere se stessi, soprattutto i propri limiti e le proprie debolezza, perchè ti permette di camminare (e chi può, di volare) alla giusta altezza da terra. Così si rishia meno di cadere e anche quando dovesse succedere, il dislivello è poco e si limitano i danni.
...le cose e le persone vanno cercate e volute con tutte le nostre forze....
Forse è come dicono: è meglio avere dei rimorsi che dei rimpianti!
Ciao e scrivi, scrivi, scrivi

Tes ha detto...

Ciao sconosciuto ;-) sapere che mi stai leggendo fin nelle viscere di questo blog mi fa un po' sorridere..mi conoscerai meglio tu di quanto non mi conosca io, perchè come ha detto Fabio Volo sabato sera.. per colui che scrive le parole scritte sono già passato, sono lì, non sono già più parte di lui perchè si è già proiettati nella prossima scrittura, nelle prossime emozioni da far filtrare nelle parole..
Credo continuerò a scrivere perchè la solitudine che sto ricercando volontariamente in questo periodo mi porta a parlare meno con le persone e ad aprirmi di più a me stessa..
Ciao..

manu ha detto...

Credo sia stato il destino a farmi trovare questo blog, non so neanch'io il percorso fatto per arrivare qui... approfondirò la lettura, mi ritrovo ed apprezzo molto il contenuto!