domenica 19 luglio 2009

Lisbona?

L'emicrania post fiume di lacrime, anzi, di singhiozzi, è la peggiore.. mi viene quella a grappolo che brucia ad intervalli regolari, la vena si gonfia e pulsa, negli occhi però appare quella luce particolare e diventano verdissimi, belli, indefinibili, magra consolazione dato che nessuno li potrà vedere.. il cielo è azzurrissimo oggi, meno male, poteva andarmi peggio, poteva piovere e potevo essere costretta a rimanere dentro casa o peggio ancora decidere di andare in studio..che tristezza.. invece no, c'è il sole e posso fare quello che voglio.. ma non è vero.. quello che voglio non lo posso fare perchè non dipende solo da me. Un angelo moro è uscito dalla mia vita e questo la rende incompleta, consapevolezza che ancora non ho o cmq non voglio accettare. Non riesco a vedere il domani, non riesco ad immaginarmelo. Ti vorrò bene per sempre, solo ora capisco la sterilità di queste tue parole, la freddezza di questa frase.. perchè non è così.. perchè sento che undici anni sono usciti da una finestra e sepolti sotto metri di terra. per te. Tu che sei più bravo di me in queste cose, forse solo più forte. forse solo esausto. E io ti ho portato a questo. Ed ora non posso nemmeno aspettare con impazienza 15 giorni di mare con loro, perchè devo pensare a me, al mio bene, e se la mia presenza o meno è indifferente anche per lui, allora non andrò. Basta indifferenza. Io voglio vita, voglio amore. E allora apro l'atlante.. cerco una meta.. chiamo un amico vero.. che so che non è indifferente per lui che io ci sia o meno.. e inizio a sognare una nuova avventura..

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