E' tanto che non scrivo. Non ne ho sentito il bisogno o forse semplicemente sto vivendo un momento della vita che non voglio condividere con nessun'altro se non con me.
Ho messo in ordine i vari tasselli del puzzle della mia vita, ora hanno quasi tutti un posto ben delineato..c'è a chi quel posto non piace e prima o poi se ne andrà ma è un rischio che va corso quando si fa ordine.. a certi pezzi ho lasciato un posto più ampio con maggiore libertà di movimento e decisione, ad altri non posso, quello è il loro posto altrimenti è un altro puzzle, il puzzle della vita di qualcun'altro.. ho imparato che non si può rimanere nel limbo in eterno se non si vuole rischiare di perdere tutto, ogni giorno ci si trova davanti a delle scelte e vanno fatte e le decisioni vanno prese al momento giusto non quando ti vengono praticamente imposte dalle circostanze, dal tuo aspettare, dal tempo.. quando smettono di essere scelte e diventano imposizioni di altri su di noi.
Dobbiamo essere padroni della nostra vita, a rischio di sbagliare, a rischio di perdere, ma perdere con la nostra testa, assumendoci la responsabilità di ogni nostra azione.
E' agosto di nuovo.
Agosto un anno dopo.
Forse è questo che mi ha spinto a scrivere, forse ho bisogno di fermarmi un attimo e tirare le somme di quest'ultimo anno.
Un anno fa la mia vita era completamente diversa.
Io ero completamente diversa.
Non ero padrona della mia vita, non ero nemmeno padrona dei miei pensieri, non sapevo nemmeno esattamente cosa volevo dal mio presente, da me, dalle persone che amavo e soprattutto non ero in grado di scegliere.. procrastinavo ogni decisione, mi nascondevo dietro ad una debolezza che lentamente mi ha portata a perdere tutto.
In 15 giorni esatti ho perso le tre persone più importanti per me..quelle stesse tre persone che da mesi mi ponevano più o meno velatamente davanti ad una scelta.. non sono stata forte, non sono stata in grado, ho toccato il fondo ma sono contenta di averlo toccato.
Non avrei mai creduto che la mente potesse influire in un modo così devastante anche sul corpo.. un tempo non capivo come certe ragazze bellissime potessero rovinarsi distruggendo il loro corpo.. ora lo capisco, ora ne ho ancora vivo il ricordo.. i pensieri sono neri, vivere ti sembra una sofferenza che non hai motivo di continuare a provare, svegliarsi il mattino e guardare per ore fuori dalla finestra come un automa, piangere ogni giorno, ogni notte, ogni volta che sali in auto, ogni volta che accendi il pc in studio, ogni volta che sei davanti allo specchio del bagno, ogni volta che rimani sola ed ogni volta che qualcuno ti chiede di loro, piangere fino allo sfinimento, finchè il viso quasi non si vede più, che senso ha tutto questo?! Ti senti sola e pian piano lo diventi sempre più perchè sei tu per prima che allontani ogni persona da te, perchè se le persone che ami non sono più nella tua vita, non ha senso che il resto del mondo ci rimanga.. ti senti uno schifo e non sopporti di guardarti allo specchio e vederti carina..perchè non sei carina dentro, c'è solo nero e quello stesso nero lo vuoi vedere fuori..lo stomaco che si chiude ti aiuta in questo e piano piano, e nemmeno tanto piano a dire il vero, inizi a guardarti allo specchio e piacerti, quando inizi a vederti dimagrire, quando quasi scompari..quando non dormi più la notte e le occhiaie scavano solchi su un viso quasi inesistente..ecco, lì inizi a piacerti..semplicemente perchè adesso ti riconosci con quello che sei dentro..inesistente.
Risalire da quell'inferno, da quei giorni tutti uguali, tutti bui, da quelle notti sveglia, da tutto quel dolore che credevo non avrebbe mai smesso di fare male, da tutte quelle lacrime che credevo non sarebbero mai finite.. e poi un giorno, improvvisamente, sono finite.
Quel pomeriggio di novembre ho visto coi miei l'indifferenza fino a quel momento solo percepita.. sono salita in macchina e ho capito che sarebbe stato l'ultimo pianto..perchè ormai non c'era più un motivo per piangere, ormai i sensi di colpa stavano lasciando lo spazio alla rabbia, ormai stavo reagendo.. mi stavo svegliando dal letargo..e improvvisamente mi sono ritrovata nel mio studio, tra le mie cose, in quel luogo che nei quattro mesi precedenti avevo sentito estraneo..e mi sono sentita forte, sicura, ero sola ed ero stata in grado di andare cmq avanti, di costruire cmq qualcosa di importante nonostante il mio stato..ora era arrivato il momento di riprendere in mano la mia vita.
E' stato il mio riaffiorare sul pelo dell'acqua. Il ritrovare una tranquillità che da anni avevo perso, essere in pace con me stessa.
E quando sei tranquilla... ecco che ti si apre un mondo.. impari ad amare te stessa, quello che fai, impari a godere prima di tutto della tua di compagnia e quando stai bene con te, sei pronta ad interagire di nuovo col mondo.. una pausa dal mondo, ecco come mi piace definire quei quattro mesi della mia vita.. vedere quell'impronta positiva che hanno lasciato..non toccherò mai più quel fondo..ora so che nessuno è indispensabile, che io sono in grado di sopportare situazioni che mai avrei creduto, che alla fine il lieto fine arriva.. che il meglio deve ancora venire!
Ho conosciuto persone nei mesi successivi, ho vissuto con loro momenti intensi e meravigliosi.. ma non ho creato legami che possano farmi soffrire.. ora me ne accorgo prima, lo sento che sta per succedere, che mi sto affezionando.. e mi allontano.. ho vissuto cosa significhi vivere appieno un'amicizia senza limiti nè riserve, so che può far male quanto un amore che finisce..non ho intenzione di provarlo più quel dolore..
E poi sei rientrato tu nella mia vita.
Tu eri sempre il solito stronzo.. eppure meno.
Io una persona completamente diversa.
Ora sono in grado di amare. Prima non lo ero.
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1 commento:
speriamo Silvia che tu possa vivere felice un bacio
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