martedì 11 dicembre 2007
Cosa dicono i tuoi occhi?
Oggi pomeriggio volevo essere in studio prestissimo, ho una montagna di scadenze entro giovedi sera.. prestissimo ho parcheggiato.. mi è arrivato un messaggio.. in sottofondo c'era la canzone di stamattina.. e alla fine sono rimasta in macchina ad ascoltare l'intero cd appena fatto dalla Sister, in linea col mio stato d'animo.. ho ripensato alla chiacchierata fatta stamattina via skipe con l'intruso dall'altra parte dell'emisfero.. ho pensato ai miei amici che da stamattina alle otto sono rinchiusi in Fiera a Padova a fare l'esame scritto di Stato.. ho pensato al mirrorfriend e a cosa farò il giorno in cui non potrò più confidarmi con lui.. ho pensato al mio angelo moro che non crescerà mai e che non mi accompagnerà a vedere quella mansarda.. ho pensato al mittente di quel messaggio e ho capito che nel post di ieri non sono stata molto chiara per tutti, ma che chi domenica ha provato quello che ho provato io ha capito cosa intendevo.. che non c'è distanza voluta, e non c'è differenza tra grandi e piccoli perchè forse io sono la più bimba di tutti.. perchè rimanere un po' bimbi è l'unico modo per rimanere sempre sorridenti in un mondo da adulti.. e sorridere è importante, anche se hai le palle girate, anche se non stai bene, anche se magari preferiresti essere altrove, anche se vorresti solo piangere.. e non è ipocrisia.. non si può far pesare sugli altri i propri stati d'animo.. solo un viso sorridente fa innamorare le persone e non le fa allontanare... e poi, poi ho pensato a quegli occhi, freddi e gelidi ad un occhio poco attento.. distratti e apatici per un estraneo.. occhi che non hanno bisogno di nessuno, che non cercano nessuno.. eppure stavano parlando.
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