Passo Croce D'Aune, si parcheggia la macchina giusto davanti la chiesetta.
Comincia la salita.. il ginocchio sinistro, poverello, comincia subito a chiedermi 'che cavolo pensi di fare?!', ma ormai ho deciso, al massimo domani si va di ghiaccio tutto il giorno!
Dopo tre ore di salita senza mai fermarmi (ma soprattutto senza mai lamentarmi, senza dire non ce la faccio, senza dire torniamo indietro, senza dire mi fa male di qui e di lì..!) sono arrivata in cima.. al rifugio Dal Piaz..
Questa salita di oggi è stata una cosa che ho deciso di fare ancora uno degli ultimi giorni in Spagna, quando ero a Granada.
Io non sono quella che può definirsi un'amante della montagna, forse perchè in montagna già ci vivo, forse perchè ho zero fiato, fatto sta che ho sempre fatto una fatica terribile a salire sul Dal Piaz.. stamattina invece ero determinata, volevo sentire la fatica scorrermi nelle vene, un passo dopo l'altro senza mai fermarmi, dritta verso la cima.. come se arrivare in cima fosse una conquista.. come se riuscire a salire fin lassù, non come una larvetta come al solito, ma con grinta e determinazione, come se fare questo fosse un pezzo necessario del mio percorso.. arrivare in cima ed assaporare il silenzio assoluto della montagna.. allontanarmi sola ed immergermi nel nulla anche solo per qualche minuto.. ed è così.
Basta poco a sentirsi liberi, indipendenti e forse un po' più maturi.
Ti fermi, non senti alcun rumore, nemmeno il vento tra gli alberi osa disturbare quel silenzio assoluto.. chiudi gli occhi.. senti che puoi riuscire a fare tutto quello che vuoi, tutto quello in cui credi, tutto quello che devi fare.. basta un po' di forza di volontà..
Sono scesa assaporando tutto quello che mi circondava, contenta.. e soprattutto con quello stato d'animo che mi ha accompagnata in quell'ultimo giorno a Granada.. SERENA e LEGGERA.
2 commenti:
Ma la felpa la lavi ogni tanto?
Ovvio! ..tanto non c'è mai stato l'odore di qualcuno da conservare gelosamente.. sempre e solo il mio!
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