venerdì 20 febbraio 2009

Buona serata col tuo amico

Mi ripeto che avrei dovuto essere più forte. Che devo essere più forte. In fin dei conti, perchè dovrei avere bisogno di qualcuno? ...quando ho appunto riscontrato che è proprio il contrario, che quando mi affeziono a qualcuno poi finisco sempre col soffrire io. Che senso ha? Non riesco ad entrare nei tuoi pensieri, nel tuo cuore, appena nella tua mente, come posso fidarmi se nemmeno nei tuoi occhi riesco a leggere quello che vorrei?
E così mi ritrovo a piangere di nuovo, davanti ad un computer, con le parole scritte in blu su bianco... squilla il telefono e un sorriso si accende.. ed ecco di nuovo, quei momenti della vita che tornano a bussarmi dentro, con regolare cadenza e sorprendente coincidenza. Momenti che non posso dimenticare, perché ne vedo contorni e caratteri così intensamente da sembrare appena accaduti. E sei tu, solo come me stasera, che mi cerchi, che hai bisogno di me così come io ho sempre avuto bisogno di te da quella sera di maggio.. e sogno i disegni che facevi sul mio corpo, le notti insonni e i baci rubati... e nulla è rimasto ed è rimasto ancora di più, è nato qualcos'altro e quell'intesa è diventata complicità.. e forse ora mi rendo conto che sei l'amico che non avrei creduto potessi essere per me, ma i sentimenti si trasformano, a dimostrazione ancora una volta che le lacrime prima o poi finiscono l'importante è fare in modo che finiscano presto.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Un proverbio africano dice: "Il passato rivive ogni giorno perché non è mai passato".
E ricollegandomi a quello che ti ho scritto nel mio precedente commento, ci sono persone (la stragrande maggioranza) che hanno la capacità di voltare pagina con la stessa velocità che si ha quando si gira la pagina di un libro. E poi vanno oltre, vanno avanti quasi, se non come, avessero dimenticato fatti, persone, sensazioni, sentimenti, emozioni ecc. ecc.... Per loro tutto questo è diventato un passato, un ricordo da poter tirar fuori a comando solo quando vogliono loro.
Per altre persone invece (molto molto poche) il passato, il vissuto anche di anni addietro, rivive ogni giorno con le sagome precise e definite, le sensazioni e le emozioni talmente reali che quasi sembra vissuto in quel momento: davvero il passato non è mai passato!
Non so tu da che parte stai, mai io purtroppo mi sono "conosciuto" e appartengo a quest'ultima categoria. E ho iniziato ad invidiare anche tutte le altre persone.
Banalità: sarebbe troppo bello poter essere amici o essere amati da un'altra persona solo perchè noi lo vogliamo con tutto noi stessi. Lo possiamo essere solo se lo desidera anche l'altra persona.
Ciao e scusa ancora l'intromissione nel tuo blog.

Tes ha detto...

Le tue intrusioni mi fanno sempre molto piacere..