Sembrava una strada a senso unico, nessuna possibilità di retromarcia, nè una nuova direzione, nessun bivio, nessuna possibilità di scelta.. un tunnel in cui mi ero infilata e da cui non credevo di poter uscire, nessuna luce, nemmeno flebile, in fondo al tunnel, solo le mani di un amico protese verso di me, solo gli occhi di chi ti vuol bene che sussurrano 'ti stai distruggendo', solo l'illusione della domenica sera trascorsa con loro che vogliono solo il mio bene, solo... e lo chiamo solo... ma quel solo mi ha salvata..
Ed ora penso a me, egoisticamente, forse come mai ho fatto prima e mi prendo quello che mi fa star bene, rubo parentesi di serenità, attimi di vita.. e costruisco il mio futuro investendo tutto nel mio lavoro, creo una mia individualità tirando non più solo per divertimento ma con uno spirito agonistico che non ho mai sentito mio. E lotto per qualcuno che vorrei rimanesse nella mia vita, definisco il suo ruolo, mi trattengo, reagisco con un sorriso che poi diventa mio.
Cerco un posto nel mondo come insegna Fabio Volo.. lo troverò prima o poi.
L'importante è che al mio fianco rimangano loro.. pochi nomi. Persone importanti.
E i brividi?
L'attesa di un incontro?
Tutto quello che non avrei più voluto sentire?
Lo sento.
Ma quello che potrei perdere è molto di più.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento