venerdì 12 giugno 2009

the day after

Una notte abbracciata ad una persona a cui si vuole bene. Chi non la vorrebbe trascorrere?
Tradire me stessa, quello che lui prova per me, i miei pensieri e coloro che mi vogliono bene.. le conseguenze di questa mia azione mi sono ben chiare. Un senso di vuoto uscendo da quella casa, un senso di non stare bene, di aver sbagliato.
Non posso ricostruire un rapporto su basi non solide, non stavolta, devo riuscire a rimanere ancorata alle mie decisioni anche se sono solo mie, anche se non c'è il minimo mutamento da parte sua.
Che poi non è nemmeno vero questo.
La tranquillità di ieri sera non è una maschera che indosso. E' una dimensione in cui entro quando salgo quella collina, mi travolge anche quando litighiamo così che scarico tutta la tensione e riesco a fare quattro centri. Ed il giorno dopo.. io sono serena, in pace, tranquilla. Questa enorme distinzione merita una riflessione.. ho fatto bene a decidere anche ieri sera che avrei fatto quello che avevo voglia di fare, senza aspettare che fosse lui a chiamarmi.. non lo farà mai, non è la sua natura. Ma c'è. E' lì. E quando sono lì io sto bene. Ma soprattutto sto bene dopo e sto bene il giorno dopo, sono serena con il mondo intero il giorno dopo. E quindi, senza volerlo, ho risposto anche alla domanda iniziale.
Devo pensare a quello che fa bene a me, non nel solo momento in cui vivo le mie emozioni, ma anche successivamente.. devo ricercare non la felicità istantanea ma la serenità del mio animo.

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